Il Consiglio di Stato ha ratificato un supplemento agli accordi programmatici nel settore ambientale che prevede un nuovo contributo da parte della Confederazione di 2,5 milioni di franchi per il periodo 2019-2022 nel settore della protezione contro il rumore.
Questo nuovo finanziamento garantirà il contributo federale per la prima parte di interventi che riguarda il risanamento fonico delle strade cantonali; un obiettivo prioritario per il DT, il quale intende ridurre il più possibile i disturbi arrecati dal traffico stradale e che a tal riguardo negli scorsi mesi ha presentato un messaggio concernente un credito da 50
milioni di franchi.

Segnaliamo che contemporaneamente è pure stato stanziato un ulteriore contributo per la tutela del patrimonio culturale del Monte San Giorgio di 20mila franchi. Ricordiamo che la politica di sovvenzionamento basata su programmi quadriennali è in vigore dal 2008. Da allora, nell’ambito di specifici accordi, la Confederazione (Ufficio federale dell’ambiente) e i Cantoni (Divisione dell’ambiente in particolare) stabiliscono di comune accordo gli obiettivi strategici nel settore ambientale, le prestazioni che i Cantoni devono fornire per i singoli campi di attività e i sussidi che la Confederazione deve stanziare a tal fine.

L’attuazione operativa è affidata ai Cantoni, mentre la Confederazione stanzia i contributi globali a sostegno dei programmi e valuta una volta all’anno i lavori dei Cantoni. La gestione e la verifica dei programmi avvengono mediante un controllo congiunto che comprende la redazione di rapporti annuali, verifiche a campione e l’elaborazione di un rapporto finale.

Gli accordi programmatici vengono stipulati per diversi settori, quali ad esempio: la protezione contro il rumore, la protezione dai pericoli naturali, la rivitalizzazione dei corsi d’acqua, la gestione dei boschi di protezione e delle funzioni del patrimonio boschivo, la tutela della natura e del paesaggio, la valorizzazione della biodiversità, la salvaguardia dei siti di protezione della fauna selvatica, degli uccelli acquatici e delle bandite di caccia, la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO.

Le trattative per i nuovi accordi per il periodo 2020-2024 (che eccezionalmente avranno una durata di cinque anni) sono in corso e comportano novità in alcuni ambiti tematici: in particolare nel settore del bosco – dove si sono riuniti gli attuali accordi programmatici concernenti il bosco di protezione, la biodiversità nel bosco e la gestione del bosco – e nel settore del paesaggio, che ora raggruppa in un unico accordo la tutela e la valorizzazione del paesaggi le zone palustri e il patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO che sono stati completati con il tema del paesaggio negli agglomerati. Infine va segnalato che gli accordi programmatici concernenti la protezione contro il rumore e l’isolamento acustico sono stati prorogati fino al 2022 a seguito dell’approvazione da parte del Parlamento della mozione Lombardi (15.4092) e della susseguente revisione dell’Ordinanza contro l’inquinamento fonico, approvata dal Consiglio federale il 21 febbraio 2018.

La modifica, entrata in vigore il 1. aprile 2018, sancisce la possibilità di concedere i contributi fino al 31 dicembre 2022.