Le disposizioni sul rilascio di visti vengono adeguate. Nella seduta del 14 agosto 2019, il Consiglio federale ha deciso di adeguare le pertinenti ordinanze alle modifiche apportate al Codice europeo dei visti. I cambiamenti principali riguardano l’associazione della politica dei visti alla politica del ritorno, un aumento degli emolumenti e procedure accelerate per ottenere il visto.

Il Codice dei visti definisce regole uniformi per il rilascio dei visti nello spazio Schengen. È applicato anche dalla Svizzera in quanto Stato membro di Schengen. Il 20 giugno 2019, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno deciso di adeguare il Codice dei visti. In data odierna il Consiglio federale ha attuato queste modifiche nel diritto svizzero e rivisto a tal fine l’ordinanza concernente l’entrata e il rilascio del visto, l’ordinanza sugli emolumenti, l’ordinanza sugli emolumenti della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione e l’ordinanza concernente il rilascio di documenti di viaggio per stranieri.

Associazione della politica dei visti alla politica del ritorno

Gli Stati Schengen intendono difendere più energicamente i loro interessi nel settore del ritorno. Pertanto, nella politica dei visti in futuro sarà possibile esercitare una maggiore pressione sugli Stati terzi che non intendono collaborare. Sono previsti soprattutto incentivi negativi nella procedura dei visti (p. es. procedure più lunghe). Inoltre, l’emolumento per il visto per gli adulti passa da 60 a 80 euro, mentre quello per i minori tra sei e dodici anni viene aumentato di cinque euro, per cui costerà 40 euro. Le procedure per il rilascio dei visti saranno più veloci e flessibili: le relative domande potranno essere presentate già sei mesi, anziché solo tre mesi, prima del viaggio e compilate anche elettronicamente. I visti multipli a lunga scadenza potranno essere rilasciati per un periodo fino a cinque anni, con una conseguente riduzione degli oneri amministrativi per i viaggiatori abituali.

Le modifiche saranno applicate a partire dal 2 febbraio 2020.