Berna, 10.04.2019 – Nella primavera del 2018 la Confederazione e i Cantoni hanno concordato un’agenda comune in materia di integrazione con l’obiettivo di integrare più rapidamente i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente nel mondo del lavoro. Nella seduta del 10 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato l’attuazione dell’Agenda Integrazione Svizzera e l’indennizzo destinato ai Cantoni per i costi supplementari generati dai minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo e dei rifugiati. Ha deciso di porre in vigore l’Agenda il 1° maggio 2019.

Già nella primavera del 2018 la Confederazione e i Cantoni avevano approvato l’Agenda Integrazione e concordato un sistema per indennizzare correttamente i costi per i minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo (MNA). Nella seduta del 10 aprile 2019 il Consiglio federale ha ora adottato le modifiche d’ordinanza e deciso di porre in vigore il 1° maggio 2019 il relativo diritto esecutivo, ossia l’ordinanza sull’integrazione degli stranieri (OIntS) e l’ordinanza 2 sull’asilo (OAsi 2).

Risultati della consultazione

La consultazione è durata da settembre a dicembre 2018. Tutti i Cantoni, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), i partiti – ad eccezione dell’UDC – e le associazioni martello dell’economia hanno sostenuto il progetto. Oggetto di critiche sono stati singoli elementi quali la questione del finanziamento o la richiesta di monitorare l’impiego delle risorse.

Un’integrazione più rapida nel mondo del lavoro

Con l’Agenda Integrazione la Confederazione e i Cantoni mirano a integrare più rapidamente i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente nel mondo del lavoro. Circa il 70 per cento di queste persone in età lavorativa ha potenzialmente le capacità per integrarsi durevolmente nel mercato del lavoro e provvedere quindi ai bisogni loro e della loro famiglia, riducendo in tal modo la loro dipendenza dall’aiuto sociale. A tal scopo la Confederazione e i Cantoni intendono intensificare e rendere più vincolanti le misure d’integrazione. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di aumentare la somma forfetaria destinata ai Cantoni degli attuali 6000 a 18 000 franchi. I Cantoni ottengono la possibilità di impiegare la suddetta somma per promuovere precocemente le competenze linguistiche dei richiedenti l’asilo. La Confederazione e i Cantoni intendono inoltre analizzare insieme e rapidamente gli effetti disincentivanti nel sistema di finanziamento del settore dell’asilo.

L’Agenda Integrazione fissa una serie di obiettivi obbligatori da raggiungere attraverso un processo d’integrazione che dovrà essere applicato da tutti i Cantoni. Uno di questi obiettivi prevede che dopo tre anni tutti i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente abbiano conoscenze di base di una lingua nazionale. Inoltre, almeno la metà degli adulti dovrà essere integrata nel mercato del lavoro dopo sette anni. Questo processo d’integrazione, che inizia già poco dopo l’arrivo in Svizzera, prevede misure d’incentivazione concrete. La Confederazione sta elaborando insieme ai Cantoni un sistema di monitoraggio volto a verificare periodicamente l’efficacia dell’Agenda Integrazione.

Mezzi supplementari per minorenni non accompagnati

Parallelamente all’Agenda Integrazione, la Confederazione e i Cantoni si sono accordati su un sistema per indennizzare correttamente i costi per i minorenni non accompagnati nel settore dell’asilo. In tal modo mirano a garantire un alloggio e un’assistenza adeguati degli MNA del settore dei rifugiati e dell’asilo – un presupposto importante per un’integrazione riuscita di questi giovani. I Cantoni riceveranno 86 franchi per persona e giorno invece degli attuali 50.