Anche le madri sole e disoccupate che beneficiano di un’indennità di maternità avranno diritto agli assegni familiari. Dopo il Nazionale, anche gli Stati hanno approvato – all’unanimità – la revisione della pertinente legge. Il dossier è così pronto per il voto finale.

La riforma è pensata in particolare per i casi di mancato riconoscimento di paternità. In queste situazioni, le madri in disoccupazione non hanno diritto agli assegni famigliari. Con la modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) sarà così colmata una lacuna nella normativa vigente.

La LAFam disciplina due tipi di assegni familiari: quelli per i figli e quelli di formazione. Ai primi ha diritto chi ha figli fino ai 16 anni, mentre ai secondi chi ha figli che hanno compiuto 16 anni e svolgono una formazione, fino al massimo ai 25 anni di età.

La revisione legislativa concede assegni di formazione già dal momento in cui un figlio che compiuto 15 anni (una anno prima quindi rispetto alla situazione attuale) e segue una formazione post obbligatoria.

Infine, la revisione della LAFam crea una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari. La Confederazione sostiene già dal 1949 tali associazioni attive a livello nazionale o in determinate regioni linguistiche. Dato che nell’ottica dello Stato di diritto è opportuna la creazione di una base legale esplicita, essa è stata integrata nella LAFam.