Durante l’assemblea generale di martedì 16 giugno della sezione ticinese del partito verde liberale, organizzata per la prima volta online, sono stati discussi i temi in votazione federale il prossimo 27 settembre.

L’assemblea si è aperta con il discorso del presidente cantonale Massimo Mobiglia che ha elogiato gli sforzi fatti durante la campagna per le elezioni comunali, nonostante la straordinarietà della situazione abbia comportato l’annullamento delle elezioni comunali a poche settimane dal voto, “l’entusiasmo resta grande e l’obiettivo è quello di presentare un numero maggiore di liste ad aprile 2021”. Il presidente ha accolto positivamente la proposta apertura di una sezione giovanile ticinese dei verdi liberali.

L’Assemblea ha anche rinnovato il comitato 2020-2021 così composto: Massimo Mobiglia (presidente), Ivan Zivko, Vincenza Sutter, Stefano Pesce, Emanuele Mobiglia, Stefano Dias, Leandro De Angelis Effrem, Stefano Cantaluppi, Marco Battaglia.

L’Assemblea ha preso in seguito posizione sui temi in votazione federale il prossimo 27 settembre. Di seguito le raccomandazioni di voto della sezione cantonale.

SÌ all’acquisto degli aerei da combattimento

Con 10 voti a favore, 3 voti contrari e 4 astenuti, l’assemblea raccomanda di approvare il credito per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. I verdi liberali ritengono che il mantenimento di un esercito al passo con i tempi abbia bisogno di forze aeree dotate di mezzi adeguati. I costi ulteriori richiesti dall’acquisto degli aerei sono infatti in gran parte compensati dal budget ordinario dell’esercito, rappresentano un investimento nella sicurezza del Paese ed evitano il rischio di dover concludere accordi con Stati terzi mettendo a rischio la neutralità e sovranità della Svizzera.

NO all’Iniziativa per un’immigrazione moderata

Con 14 voti contrari e 2 astenuti, l’assemblea raccomanda di rifiutare l’iniziativa per la limitazione che chiede la fine della libera circolazione. I verdi liberali riconoscono che la libera circolazione ha portato, oltre ad effetti positivi per l’economia elvetica, anche degli svantaggi per le regioni di frontiera come il Ticino. Le distorsioni nel mercato sono evidenti. Per questo motivo delle misure di contingentamento a favore di una maggiore protezione dei lavoratori residenti è assolutamente prioritario. Tuttavia la disdetta della libera circolazione e l’attivazione della clausola ghigliottina che farebbe cadere tutto il pacchetto di Bilaterali I, è una proposta che crea più problemi di quanti ne risolve.

SÌ al congedo paternità

Con 15 voti a favore, 0 voti contrari e 1 astenuto, l’assemblea raccomanda di approvare l’introduzione di un congedo paternità di 2 settimane. La Svizzera deve ancora fare molti passi per dotarsi di una politica familiare moderna. L’introduzione del congedo paternità è il primo passo nella giusta direzione per adattare la legislazione ai nuovi modelli familiari. I benefici in termini di politica familiare e qualità di vita per i neogenitori superano ampiamente i costi modesti che questo congedo comporterà.

NO alla revisione sulla legge sulla caccia

Con 14 voti contrari e 1 astenuto, l’assemblea raccomanda di rifiutare la revisione della legge sulla caccia. Partendo dalla necessità di aggiustare le disposizioni su come regolare gli effettivi di lupo, la legge sulla caccia è andata fin troppo lunga, arrivando addirittura a modificare le basi giuridiche per la protezione di molte specie protette che rischieranno di essere abbattute prima ancora di aver causato danni. Questa revisione che mette a rischio numerose specie protette è ingiustificata e distrugge un equilibrio tipico svizzero tra allevamento, caccia e protezione delle specie. Per questo si raccomanda di rifiutare questa revisione inaccettabile. 

NO al trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi

Con 9 voti contrari, 2 voti a favore e 4 astenuti, l’assemblea raccomanda di rifiutare la modifica delle deduzioni fiscali per i figli. Le deduzioni così proposte mancano completamente l’obiettivo prefissato sul mercato del lavoro, che avrebbe giovato a molte madri. Oltretutto sono un regalo per i contribuenti più ricchi che sono i veri vincitori di questa proposta mal calibrata.