Dall’anno prossimo, la velocità minima prevista dal servizio universale per navigare in Internet tramite un collegamento a banda larga sarà più che triplicata. Ecco quanto ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta del 30 ottobre, rispondendo così alla volontà del Parlamento.

Conformemente alla decisione del Consiglio federale, dal 1° gennaio 2020, la velocità minima di trasmissione in download passerà da 3 a 10 megabit al secondo (Mbit/s), mentre quella in upload da 0.3 a 1 Mbit/s. Così facendo il Consiglio federale attua una mozione adottata dal Parlamento che chiedeva l’aumento della velocità Internet minima a 10 megabit per secondo nel servizio universale (mozione Candinas 16.3336). Swisscom, in veste di concessionario del servizio universale, è obbligata ad attuare le nuove prescrizioni.

Effetti positivi per la popolazione

Questa misura va soprattutto a beneficio delle persone che vivono in zone in cui il mercato non propone offerte alternative. La connessione più rapida aumenta le opportunità della popolazione di partecipare alla vita sociale ed economica tramite Internet. Inoltre, nelle economie domestiche con più persone è migliorato l’uso simultaneo di servizi e applicazioni Internet.

Un’offerta abbordabile per tutti

Il servizio universale nel settore delle telecomunicazioni comprende il servizio telefonico pubblico, il collegamento a Internet a banda larga e i servizi destinati alle persone affette da disabilità. Il suo scopo è quello di garantire a tutte le cerchie della popolazione in ogni regione del Paese un’offerta di servizi di telecomunicazione di base affidabile e a prezzi ragionevoli. Swisscom assicura il servizio universale dalla liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni avvenuta nel 1998. La sua concessione scade nel 2022.