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22 ottobre, Giornata dell’energia

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In occasione dell’odierna Giornata dell’energia, il Dipartimento del territorio (DT) intende sensibilizzare la popolazione sui temi concernenti le scelte di politica energetica e climatica sostenibili. Le stesse assumono un ruolo di sempre maggior rilievo nella nostra società, in quanto il fattore energia è sempre più determinante per la crescita socioeconomica, per l’ambiente e per le conseguenze sul clima.

Nel 2017 il popolo svizzero ha approvato la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale scegliendo di non sostituire le centrali nucleari alla fine del loro ciclo di vita e di puntare sull’efficienza energetica, sul potenziamento dell’energia idroelettrica e sullo sviluppo delle nuove energie rinnovabili, oltre che sul ruolo esemplare che gli enti pubblici sono chiamati ad assumere nell’applicazione di provvedimenti legati a queste tematiche.

Il Cantone Ticino si è attivato da tempo su questo fronte, sia a livello normativo, sia attraverso vari tipi d’incentivazioni, con misure che fanno da stimolo alle azioni e ai provvedimenti comunali. In quest’ottica, il Piano energetico cantonale (PEC) presenta una politica energetica cantonale che deve essere in grado di integrare e coordinare obiettivi di sviluppo economico e sociale con obiettivi di politica ambientale e climatica. Il fine ultimo è una politica energetica coordinata e dinamica in grado di affrontare le sfide poste dalle esigenze attuali e future attraverso proposte volte a diminuire i consumi e le emissioni di CO2 e a diversificare la produzione e l’approvvigionamento, considerando nel contempo gli interessi economici legati al settore energetico, sia a livello di investimenti per la produzione indigena e la copertura del fabbisogno, sia a livello di costi per il consumatore finale. Il PEC è uno strumento flessibile che è stato condiviso dagli enti interessati e dagli attori principali della politica energetica cantonale.

Il Fondo per le Energie Rinnovabili (FER)

A partire dal 2014 il Fondo per le Energie Rinnovabili (FER) finanzia la realizzazione di impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili (in particolare il fotovoltaico), come pure progetti di ricerca e modelli di consulenza prioritariamente nel settore dell’energia elettrica e provvedimenti comunali nell’ambito dell’efficienza e del risparmio energetico.

Come accade a livello federale, anche il fondo cantonale è garantito dal prelievo sul consumo, ma anche sulla produzione media annua prevista di energia elettrica proveniente da quote di partecipazione già acquisite dall’Azienda elettrica ticinese (AET) in centrali a carbone. Pur destinando una fetta importante del fondo al finanziamento della rimunerazione per l’immissione di corrente in rete (RIC), come accaduto a livello federale, in poco tempo i fondi a disposizione sono stati esauriti e si è creata una lunga lista di attesa. Il Governo ticinese ha così licenziato nel luglio del 2016 un messaggio per la modifica della Legge cantonale sull’energia, approvato in seguito dal Gran Consiglio. Le novità principali della modifica legislativa prevedono l’estensione del periodo di finanziamento attraverso il FER fino al 2020, e la possibilità di esonerare AET dal pagamento del prelievo sulla produzione in caso di un risultato negativo. Inoltre è data facoltà al Consiglio di Stato di stabilire il limite per accedere al contributo unico, così da adattare rapidamente la strategia cantonale alla politica federale.

Il label Città dell’energia

Tra i provvedimenti comunali nell’ambito dell’efficienza e del risparmio energetico sovvenzionati dal FER figurano diverse misure che i Comuni insigniti del label Città dell’energia si sono prefissati di raggiungere nei prossimi anni.

A tale proposito si rammenta che una Città dell’energia è un Comune o una città che s’impegna in modo continuativo a favore di un utilizzo efficiente dell’energia, della protezione del clima e delle energie rinnovabili nonché di una mobilità sostenibile. A tal fine, sin dal 1992 l’Associazione Città dell’energia, con il sostegno del programma SvizzeraEnergia dell’Ufficio federale dell’energia, conferisce l’omonimo label che ha una validità di quattro anni e che città e Comuni sono chiamati a riconfermare. I criteri da soddisfare sono ambiziosi ed adattati nel tempo ai cambiamenti delle condizioni quadro e allo stato della tecnica, il che a lungo termine assicura standard elevati e rende il label un prezioso strumento di pianificazione e attuazione. Attualmente in Svizzera si contano oltre 430 Città dell’energia, 23 delle quali in Ticino.

Il label Città dell’energia – un modello presente in 11 Paesi e 1400 città con il nome di European Energy Award – è l’attestazione di una politica energetica e climatica coerente e orientata ai risultati. Le città e i Comuni che hanno ottenuto il label attraversano un processo globale, costituito da diverse fasi, che li conduce verso una politica energetica e climatica sostenibile.

Oltre a ciò, il Governo continuerà a sostenere e promuovere la sensibilizzazione, la formazione, la post-formazione dei professionisti e la consulenza ai privati e agli enti pubblici attraverso l’azione coordinata dell’associazione TicinoEnergia.

Per il Canton Ticino, gli obiettivi di politica energetica e climatica e quelli di politica regionale devono viaggiare di pari passo: essenziale è quindi anche il ruolo dei Comuni. L’ottenimento del label Città dell’energia è quindi il punto di partenza di un percorso incentrato su misure volte ad aumentare il benessere e la qualità di vita dei cittadini, con i relativi benefici anche per l’ambiente e il territorio.

 

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