SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

Con lo spirare di Agosto 2021 diciamo tristemente addio ad Alitalia, evento simbolo di un’economia provata dalla pandemia e dai continui tentativi di ripresa. Una crisi già preannunciata ma che, negli ultimi mesi, sta assumendo la sua forma più aspra. Dalla prima grande chiusura del Covid-19 a Marzo 2020, l’economia italiana si sta progressivamente disgregando, sempre più velocemente, in una spirale discendente che non sembra avere fine nel breve termine.

La compagnia aerea, che per anni ha rappresentato le qualità e professionalità italiane nei cieli di tutto il mondo, ha cessato di esistere. La grande crisi iniziata col Covid ha dato la stangata finale alla nostra economia, fino alla chiusura completa delle tratte aeree della nostra compagnia di bandiera.

Eppure, per le aziende italiane che non vogliono farsi risucchiare dalla crisi, ci sono alternative valide, rappresentate dai mercati che, ad oggi, risultano scarsamente o quasi per nulla scossi dal Covid. L’Europa intera, tra Brexit, divergenze di attuazione delle norme anti-Covid, decreti di ripresa e riaperture, è tutta chiusa in un’unica bolla di regresso economico.

In Medio Oriente e, in particolare, negli Emirati Arabi Uniti, la situazione si capovolge del tutto. Come afferma la stessa Agenzia Stampa degli Emirati Arabi (WAM), gli indici economici sono positivi e molto prossimi a quelli pre-Covid, con un valore totale del commercio estero non petrolifero che ammontava a 1.3 Trilioni di AED nei primi 9 mesi del 2020. Parallelamente alla chiusura di Alitalia, la compagnia aerea Emirates ha invece registrato un’impennata, nonostante la restrizione degli spostamenti dell’ultimo anno e mezzo. I dati parlano chiaro, Emirates ha visto crescere il valore delle sue azioni del 26,36% nell’ultimo anno con ricavi che arrivano a 18.52 miliardi di dollari.

Una notevole spinta positiva in rialzo per l’economia degli Emirati Arabi sarà registrata anche nei prossimi mesi, con l’apertura ufficiale delle porte di EXPO 2020 DUBAI il 1° ottobre prossimo. Le previsioni parlano già di circa 25 milioni di visitatori attesi in totale, dati che si ripercuoteranno positivamente in molti settori. Dubai e gli Emirati Arabi si preparano egregiamente a una nuova ripresa sempre più rapida, con un distacco netto rispetto all’Italia e agli altri Paesi Europei.

I fatti e i numeri parlano chiaro: gli Emirati Arabi Uniti sono un contesto estremamente florido per aziende che vogliono crescere e prosperare in un’economia favorevole. A parlarne è proprio Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice, società specializzata nella fondazione e delocalizzazione di aziende italiane negli UAE: “Gli Emirati Arabi Uniti sono un mercato più che mai florido per costituire aziende solide e garantirne una crescita costante. In Falcon Advice lavoriamo da anni per supportare gli imprenditori italiani in questa impresa e sappiamo bene come un passo audace come questo, nell’attuale periodo storico, sia quanto mai necessario per prosperare e avere successo.”