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Il Dipartimento del territorio, d’intesa con il Gruppo di lavoro inquinamenti Agno-Bioggio-Manno e i sindaci di questi tre Comuni, ricorda che da fine agosto a metà settembre 2020 si sono riscontrate nel bacino sud del Lago di Lugano importanti fioriture di Microcystis aeruginosa. Si tratta di un’alga azzurra naturalmente presente nel lago, in grado di produrre tossine (chiamate microcistine) che possono indurre reazioni allergiche cutanee o sintomi gastrointestinali se presenti in gran numero. A titolo precauzionale erano quindi stati sconsigliati la balneazione e l’abbeveramento di cani, misure nel frattempo non più necessarie grazie al normalizzarsi della situazione.  

Le temperature elevate, la scarsità di precipitazioni e l’elevata disponibilità di nutrienti riscontrate in quel periodo, avevano favorito la proliferazione di Microcystis, particolarmente evidente nei golfi di Agno e di Riva San Vitale. Malgrado il Ceresio stia lentamente guarendo dalla situazione di marcata eutrofia in cui versava nella seconda metà del secolo scorso, nei prossimi anni non si può escludere il ripetersi di fenomeni analoghi, che potranno interessare questi o altri gruppi algali e altre porzioni di lago. I cambiamenti climatici in atto, in particolare l’aumento costante delle temperature dell’aria e delle acque superficiali, favoriscono infatti queste fioriture algali, rallentando di fatto il manifestarsi degli effetti positivi delle misure messe in atto per contrastare l’eutrofizzazione: divieto del fosforo dai detersivi tessili, separazione della rete delle canalizzazioni a sistema misto e abbattimento del fosforo negli impianti di depurazione.

Repubblica e Cantone Ticino