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Il dialogo, la conoscenza reciproca e l’approfondimento dei principali cantieri in corso sono al centro degli incontri organizzati dal Dipartimento delle istituzioni con alcuni dei Comuni del Cantone per rafforzare la vicinanza tra la realtà cantonale e quella comunale.

Iniziata nel giugno 2018 con Stabio, la serie è proseguita lunedì a Minusio.
Il Direttore del Dipartimento del territorio, Norman Gobbi, ha aperto la riunione sottolineandone senso e scopo: “Vogliamo sentire dalla viva voce di chi si mette a disposizione della collettività con spiccato senso civico, ciò che va bene e ciò che va meno bene. Per noi è essenziale stabilire e mantenere un contatto diretto, sul campo, che poggi sullo scambio di informazioni senza mediazioni. Il tutto ci permetterà di capire con maggiore precisione cosa sia il Comune ticinese e quale ruolo può e deve assumere nel prossimo futuro”.

Il capo della Sezione enti locali, Marzio Della Santa, ha dal canto suo messo sul tavolo alcune tematiche puntuali, che sono poi state discusse assieme al Municipio presente al completo e condotto dal sindaco, Felice Dafond: si è quindi parlato di aggregazione, di progettualità, di qualità di vita, di visioni. Il sindaco ha sottolineato come Minusio sia cresciuto e stia crescendo con equilibrio e come si cerchi di portare avanti una “politica concreta”.

Aggregazione sì o aggregazione no? È stato un bene – ha detto Dafond – che il Cantone abbia specificato che qualunque progetto debba partire dal basso, ma per Minusio non è un tema di stretta attualità: “Una grande Locarno? Una grande città-polo?

Per noi significherebbe un po’ abdicare, allontanarsi dal cittadino, cadere nell’anonimato, perdere il contatto con la popolazione. Siamo convinti che il cittadino debba mantenere il primo contatto con l’autorità”. Insomma, al momento non si avverte la necessità di compiere particolari passi in questa direzione, anche se si è consapevoli che esiste altro spazio per migliorare i servizi – già comunque buoni – che vengono erogati a più livelli.

Le collaborazioni con i Comuni limitrofi, inoltre, funzionano bene e passano spesso attraverso le valutazioni e le proposte che emergono dal Convivio dei sindaci, un gremio che sempre Dafond ha definito “costruttivo, proattivo e collaborativo” e dal quale sono usciti diversi progetti anche di elevata portata.

Marzio Della Santa ha quindi evidenziato l’importanza del fatto che il Municipio di Minusio, così come del resto dovrebbe essere buona regola per ogni Comune, abbia messo in cima alle sue priorità il benessere del cittadino, ovvero la citata “qualità di vita residenziale”: “Assumersi questo genere di responsabilità, lavorare in un’ottica costruttiva, porre il cittadino al centro di un disegno generale solido, dimostra chiarezza di intenti e capacità di gestione del proprio ruolo istituzionale”, ha concluso il capo della SEL.