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In occasione dello sciopero nazionale delle donne, il prossimo 14 giugno, la
Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi sarà presente con una bancarella informativa all’interno della Cittadella della parità, in Piazza Governo a Bellinzona.

Per la Commissione consultiva per le pari opportunità fra i sessi del Canton Ticino, la parità salariale, la conciliabilità lavoro-famiglia, la protezione delle lavoratrici in gravidanza, il congedo maternità, la lotta contro ogni forma di violenza e la rappresentanza delle donne in politica, restano temi centrali e di assoluta attualità. Il cammino verso la piena parità continua
ad essere in salita e le cifre lo dimostrano.

In questi ultimi anni la Commissione si è concentrata sul mancato raggiungimento della parità e sulle disparità salariali, organizzando in particolare due eventi: “Legge federale sulla parità tra i sessi: il miraggio” e “La parità incompiuta”. In occasione del 50° anniversario dall’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità alle donne ticinesi, la Commissione sta inoltre promuovendo una campagna che coinvolge le associazioni femminili presenti sul territorio e diverse personalità attive in vari ambiti della vita pubblica, per ricordare quanto un’equa rappresentanza di donne e uomini nelle istituzioni politiche costituisca un elemento importante
per la democrazia e per il raggiungimento della parità nei fatti.

A livello cantonale la partecipazione di uomini e donne all’attività politica si concretizza anche all’interno delle commissioni e dei gruppi di lavoro extraparlamentari. Nel periodo 2016-2019 la presenza femminile in tali gremi si attesta al 22.3%, senza tuttavia raggiungere l’obiettivo del 30% sancito dal Regolamento concernente le commissioni, i gruppi di lavoro e le rappresentanze presso enti di nomina del Consiglio di Stato (art. 4, cpv. 3).

Al fine di migliorare la partecipazione di entrambi i sessi all’interno delle commissioni e dei gruppi di lavoro, la Commissione si occuperà nei prossimi mesi di stimolare la presa di coscienza sul tema e, soprattutto, di individuare per tempo le candidate potenzialmente idonee.
Affinché la Costituzione svizzera – che garantisce l’uguaglianza tra donne e uomini – venga rispettata nei fatti, c’è dunque ancora molto da fare. Una presa di coscienza delle discriminazioni passa anche attraverso l’informazione e la sensibilizzazione ed è quanto si prefigge la Commissione per le pari opportunità con la sua presenza all’interno della Cittadella della parità.