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LA PROCURA DEGLI EMIRATI ARABI UNITI ILLUSTRA LE SANZIONI PER I REATI ONLINE

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Quando si tratta di sicurezza della comunità, gli Emirati Arabi Uniti sono sempre in prima fila.

Lo scopo del governo centrale, infatti, è da sempre quello di creare un territorio perfetto per la vita dei suoi abitanti. Va ricordato, tra l’altro, che gli EAU hanno talmente a cuore il benessere del proprio popolo che hanno da anni istituito il Ministero della Tolleranza e della Felicità, volendo rendere il Paese un luogo da sogno per chiunque vi abiti o vi transiti.

Nell’ottica di rafforzare un lifestyle interno di tutto rispetto e di mantenere il tasso di criminalità emiratino tra i più bassi del globo (pari appena al 4%), ecco un nuovo intervento del governo. Oltre alla sicurezza del Paese, le Autorità hanno voluto garantire anche la tutela di chi naviga in internet, tramite sistemi informatici nazionali.

Così, la Procura degli Emirati Arabi Uniti (PP), infatti, ha illustrato le nuove sanzioni previste per il reato di divulgazione di segreti e violazione della privacy tramite il web.

Infatti, la normativa già vigente in materia di contrasto ai reati informatici o commessi col tramite di un mezzo informatico prevedeva che in caso di violazione della segretezza dei dati sensibili altrui, la condanna è della reclusione non inferiore a 6 mesi e/o multa da 150.000 a 500.000 AED.

Grazie al nuovo intervento normativo, poi, ecco che le medesime sanzioni vengono applicate a chiunque provveda a:

1. Registrare, trasmettere o divulgare conversazioni, chiamate o materiale audiovisivo

2. Scattare foto di altri senza consenso o copiarle, trasferirle, divulgarle o salvarle

3. Pubblicare notizie, foto, commenti o informazioni allo scopo di danneggiare le persone

4. Scattare foto di feriti e decessi durante incidenti o di vittime di disastri senza autorizzazione

5. Tracciare o osservare le posizioni geografiche di altri e divulgarle

Inoltre, coloro i quali utilizzano il mezzo digitale per modificare una foto o rielaborare una registrazione audio con l’intento di diffamare o offendere un’altra persona sono puniti con la reclusione per un periodo non inferiore a 1 anni e con una multa da 250.000 AED a 500.000 AED.

Questi, dunque, gli sforzi delle Autorità per promuovere ulteriormente la cultura giuridica e il rispetto reciproco tra i membri della società, soprattutto alla luce della multiculturalità di quest’ultima.

Infatti, negli Emirati Arabi ci si reca non solo per vacanze o per trasferirsi con tutta la famiglia, ma anche e soprattutto per fare business. L’economia emiratina, infatti, è tra le più performanti al mondo e questo attira nel suo territorio un numero in costante crescita di imprenditori e investitori da tutto il globo.

Ecco che aprire un’attività negli EAU e, in particolar modo a Dubai, è parecchio allettante: così, ogni giorno aumenta il numero di italiani e non solo che decide di costituire o trasferire la propria società a Dubai. Per farlo è, però, necessario affidarsi a chi conosce il territorio vivendoci e operando direttamente da lì. Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice, è da oltre un decennio il consulente scelto dai più oculati investitori interessati a costituire o trasferire una società a Dubai e ai servizi finanziari a ciò connessi.

Per saperne di più, prenota una consulenza.

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