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La situazione della sicurezza in Europa e il lavoro del Consiglio di sicurezza dell’ONU al centro dei colloqui tenuti a Davos dal presidente della Confederazione

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La situazione della sicurezza in Europa e l’impegno della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell’ONU sono stati i due temi prioritari sull’agenda del presidente della Confederazione Alain Berset a Davos. A margine dell’incontro annuale del WEF 2023, ha avuto modo di condurre approfonditi colloqui bilaterali con oltre una dozzina di capi di Stato e di Governo.

Per quanto riguarda l’Europa, il presidente della Confederazione ha incontrato in particolare capi di Stato e di Governo di Paesi che confinano con la Russia o l’Ucraina: la prima ministra finlandese Sanna Marin, il presidente polacco Andrzej Duda, i capi di Stato di Lituania e Lettonia, Gitanas Nauseda e Egils Levits, nonché la presidente della Moldova Maia Sandu e il primo ministro georgiano Irakli Gharibashvili.

Come aveva già fatto nel suo discorso d’apertura di martedì 17 gennaio 2023, durante questi colloqui il presidente della Confederazione ha riaffermato la solidarietà della Svizzera con le popolazioni colpite dalla guerra, espressa anche personalmente durante un colloquio con la First Lady ucraina, Olena Zelenska. Ha inoltre sottolineato che l’aggressione russa non è soltanto causa di grandi sofferenze, ma anche un brutale attacco al diritto internazionale pubblico. Nel suo discorso il presidente della Confederazione ha affermato che la fragilità crescente delle norme internazionali minaccia tutti gli Stati: «Per lungo tempo abbiamo ritenuto che la difesa dei nostri interessi e l’impegno per i più vulnerabili fossero due cose distinte. Oggi sappiamo che l’una non va senza l’altro».

Impegno per il multilateralismo

Durante un incontro con il segretario generale dell’ONU António Guterres, il presidente della Confederazione e la vicepresidente del Consiglio federale Viola Amherd hanno discusso, fra l’altro, del futuro del multilateralismo. Si è parlato inoltre di difesa del diritto internazionale e delle Convenzioni di Ginevra, nonché del ruolo che la Svizzera sosterrà negli anni 2023/2024 in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Un altro tema cruciale è stato quello riguardante le sfide globali poste dalla crisi climatica.

Dato che l’Ecuador fa parte assieme alla Svizzera dell’organo dell’ONU, il lavoro svolto dal Consiglio è stato uno dei principali temi discussi durante l’incontro con il presidente Guillermo Lasso. Con il suo omologo ecuadoregno, il presidente della Confederazione ha anche partecipato a un evento incentrato sulla cooperazione nella lotta ai rifiuti plastici.

Oltre a temi di carattere bilaterale come la cooperazione economica, il perseguimento globale della pace e di uno sviluppo sostenibile sono stati i punti focali anche degli incontri avuti con i presidenti della Colombia, Gustavo Petro, del Costa Rica, Rodrigo Chaves Robles, e della Repubblica democratica del Congo, Félix Tshisekedi, oltre che con la presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan. Anche la prima ministra tunisina Najla Bouden ha incontrato il presidente della Confederazione per un colloquio bilaterale. Insieme a lei Alain Berset ha inoltre partecipato a una tavola rotonda intitolata «Realizing Africa’s Century», dedicata alle prospettive future del continente africano.

Un ulteriore tema: la politica europea

Oltre che sulla situazione della sicurezza in Europa e su questioni bilaterali, i colloqui tenuti con i rappresentati di alcuni Stati membri dell’UE come il cancelliere federale tedesco Olaf Scholz e i primi ministri del Belgio, dei Paesi Bassi e del Lussemburgo, Alexander De Croo, Mark Rutte e Xavier Bettel, si sono concentrati sulla politica europea della Svizzera. A margine dell’inaugurazione dell’incontro annuale, il presidente della Confederazione aveva incontrato anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nel corso dei colloqui, Alain Berset ha sottolineato gli identici valori condivisi da Svizzera e UE e l’impegno comune profuso su un gran numero di questioni che riguardano l’intero continente.

Un altro tema trattato è stato quello dell’associazione della Svizzera ai programmi europei Horizon Europe ed Erasmus+, al momento sospesa. Nell’intento di consolidare e sviluppare le buone, stabili e reciprocamente vantaggiose relazioni tra la Svizzera e l’UE, un anno fa il Consiglio federale ha proposto un approccio “a pacchetto”. Questa concreta proposta dimostra, come spiegato dal presidente della Confederazione nel corso dei colloqui a Davos, il chiaro impegno della Svizzera a mantenere buone relazioni con l’UE.

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