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Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) organizza un pomeriggio di formazione per approfondire il tema delle zecche, la situazione in Ticino e la possibile trasmissione di malattie.

L’evento rientra nell’ambito della strategia OneHealth, che permette, dal profilo della sicurezza sanitaria, una collaborazione sinergica tra i vari servizi in favore delle persone, degli animali e dell’ambiente.
Il tema delle zecche e delle malattie trasmesse da questo vettore è sempre più di attualità.

In Svizzera, nel 2018, sono stati registrati i valori più alti di sempre sia per il numero di consultazioni dovute a una morsicatura da zecca (32’400), sia per il numero di casi di borreliosi di Lyme (14’000) e di FSME (meningoencefalite da zecca – 375). Queste malattie possono colpire anche gli animali domestici ma i casi non sono notificati.

In Ticino, la Borrelia burgdorferi è presente nel 26% delle zecche e il virus FSME è stato recentemente messo in evidenza in alcune zecche della Valle Maggia. Inoltre, nel 2018, è stato registrato il primo caso autoctono di FSME. Da quest’anno, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha deciso di estendere le zone a rischio FSME – dove la vaccinazione è raccomandata – a tutta la Svizzera tranne i Cantoni Ticino e Ginevra. Al momento, il Ticino non fa parte delle zone rosse.

L’Ufficio del medico cantonale dedica un pomeriggio di formazione sulle zecche e sulle malattie trasmesse da questo vettore rivolto ai medici, farmacisti, veterinari e biologi – dal titolo “Malattie nuove di zecca!” – per fare il punto della situazione in Ticino e approfondire la clinica e la diagnostica della borreliosi e della FSME.

Tutto ciò considerando l’approccio One-Health in quanto il tema tocca l’uomo, gli animali e l’ambiente.

L’evento si terrà giovedì 6 giugno dalle 13.30 alle 18.00 presso il Palacinema di Locarno.