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Nuovi alloggi per i profughi dall’Ucraina

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La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) – in collaborazione con il DDPS – predispone ulteriori alloggi per i profughi dall’Ucraina. La SEM potrà usufruire di diverse centinaia di posti letto in sale polivalenti dell’esercito a Thun e Chamblon (dal 1° aprile) nonché Neuchlen e Liestal (dall’8 aprile).

Dall’inizio della guerra in Ucraina, oltre 4 milioni di persone sono fuggite dal Paese, di cui diverse migliaia si sono rifugiate in Svizzera. Questo enorme movimento migratorio pone gli Stati europei dinanzi a grosse sfide. Finora più di 21 000 profughi provenienti dall’Ucraina si sono fatti registrare presso uno dei sei centri federali d’asilo con funzione procedurale (CFAcp). A fronte delle capacità ricettive limitate dei CFA, per poter sistemare rapidamente tutte le persone in cerca di protezione e fornire loro vitto ed eventuali cure mediche occorrono ulteriori possibilità di alloggio. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha già accresciuto le proprie capacità ricettive dai circa 4500 posti letto prima della crisi ucraina a oltre 8000 attualmente. Siccome anche le nuove possibilità di alloggio, peraltro disponibili solo a titolo temporaneo, sono già praticamente esaurite, la Confederazione deve predisporre ulteriori riserve, non da ultimo per le persone provenienti da altri Stati che chiedono asilo in Svizzera. Nel solo mese di febbraio 2022 ve ne sono state circa 1300.

Per accogliere i profughi della guerra in Ucraina, dal 1° aprile la SEM può usufruire di ulteriori alloggi temporanei in sale sportive e polivalenti dell’esercito, ossia 200 posti a Thun (BE) e 200 a Chamblon (VD). Dall’8 aprile saranno disponibili ulteriori 200 posti in una sala dell’esercito a Liestal (BL). A partire dalla stessa data la SEM potrà usufruire di una sala sportiva dell’esercito a Neuchlen (SG), che in un primo tempo sarà in grado di accogliere 80 persone ma che all’occorrenza potrà successivamente accoglierne fino a 200.

Al momento sono in corso accertamenti in vista dell’usufrutto di altre sale sportive dell’esercito. Queste soluzioni di natura temporanea sono destinate ad accogliere le persone in cerca di protezione durante la procedura di registrazione, che dura pochi giorni. Successivamente i profughi sono attribuiti ai Cantoni, che provvedono quindi all’assistenza delle persone bisognose di protezione.

Nel quadro di un piano d’emergenza definito nel 2016 dalla Confederazione, dai Cantoni, dall’Unione delle città svizzere e dall’Associazione dei Comuni svizzeri, l’esercito si è impegnato a sostenere la SEM nella ricerca e nell’allestimento di alloggi adeguati per accogliere i richiedenti l’asilo. In vista di un ulteriore aumento del numero di persone in cerca di protezione, l’esercito vaglia in modo continuativo ulteriori possibilità di alloggio in collaborazione con la SEM. La SEM, unitamente ai Cantoni e ai Comuni, è competente per l’assistenza e l’approvvigionamento dei profughi.

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) – in collaborazione con il DDPS – predispone ulteriori alloggi per i profughi dall’Ucraina. La SEM potrà usufruire di diverse centinaia di posti letto in sale polivalenti dell’esercito a Thun e Chamblon (dal 1° aprile) nonché Neuchlen e Liestal (dall’8 aprile).

Dall’inizio della guerra in Ucraina, oltre 4 milioni di persone sono fuggite dal Paese, di cui diverse migliaia si sono rifugiate in Svizzera. Questo enorme movimento migratorio pone gli Stati europei dinanzi a grosse sfide. Finora più di 21 000 profughi provenienti dall’Ucraina si sono fatti registrare presso uno dei sei centri federali d’asilo con funzione procedurale (CFAcp). A fronte delle capacità ricettive limitate dei CFA, per poter sistemare rapidamente tutte le persone in cerca di protezione e fornire loro vitto ed eventuali cure mediche occorrono ulteriori possibilità di alloggio. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha già accresciuto le proprie capacità ricettive dai circa 4500 posti letto prima della crisi ucraina a oltre 8000 attualmente. Siccome anche le nuove possibilità di alloggio, peraltro disponibili solo a titolo temporaneo, sono già praticamente esaurite, la Confederazione deve predisporre ulteriori riserve, non da ultimo per le persone provenienti da altri Stati che chiedono asilo in Svizzera. Nel solo mese di febbraio 2022 ve ne sono state circa 1300.

Per accogliere i profughi della guerra in Ucraina, dal 1° aprile la SEM può usufruire di ulteriori alloggi temporanei in sale sportive e polivalenti dell’esercito, ossia 200 posti a Thun (BE) e 200 a Chamblon (VD). Dall’8 aprile saranno disponibili ulteriori 200 posti in una sala dell’esercito a Liestal (BL). A partire dalla stessa data la SEM potrà usufruire di una sala sportiva dell’esercito a Neuchlen (SG), che in un primo tempo sarà in grado di accogliere 80 persone ma che all’occorrenza potrà successivamente accoglierne fino a 200.

Al momento sono in corso accertamenti in vista dell’usufrutto di altre sale sportive dell’esercito. Queste soluzioni di natura temporanea sono destinate ad accogliere le persone in cerca di protezione durante la procedura di registrazione, che dura pochi giorni. Successivamente i profughi sono attribuiti ai Cantoni, che provvedono quindi all’assistenza delle persone bisognose di protezione.

Nel quadro di un piano d’emergenza definito nel 2016 dalla Confederazione, dai Cantoni, dall’Unione delle città svizzere e dall’Associazione dei Comuni svizzeri, l’esercito si è impegnato a sostenere la SEM nella ricerca e nell’allestimento di alloggi adeguati per accogliere i richiedenti l’asilo. In vista di un ulteriore aumento del numero di persone in cerca di protezione, l’esercito vaglia in modo continuativo ulteriori possibilità di alloggio in collaborazione con la SEM. La SEM, unitamente ai Cantoni e ai Comuni, è competente per l’assistenza e l’approvvigionamento dei profughi.

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