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Riunione del Comitato misto dell’Accordo di libero scambio Svizzera–UE

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 Il 30 novembre 2021 si è tenuta la 68a riunione del Comitato misto nell’ambito dell’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’Unione Europea (UE) per videoconferenza. La Svizzera e l’UE hanno discusso del funzionamento dell’accordo di libero scambio e di sviluppi recenti in materia di politica commerciale.

L’accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l’UE costituisce la base delle intense relazioni commerciali e garantisce il commercio senza dazi dei prodotti industriali e facilita il commercio dei prodotti agricoli trasformati. Il comitato misto gestisce l’accordo e ne assicura la corretta attuazione.

Come l’anno precedente, al centro delle discussioni vi sono state le misure di salvaguardia sui prodotti siderurgici introdotte dall’UE nel febbraio 2019 e prorogate la scorsa estate fino al 30 giugno 2024. Queste misure sono state adottate in risposta all’introduzione di nuove tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio da parte degli Stati Uniti e hanno un impatto negativo sulla libera circolazione delle merci in questo settore tra la Svizzera e l’UE. La Svizzera ha nuovamente invitato l’UE a porre fine a queste misure rispettivamente di garantire che esse non ostacolino il commercio bilaterale. La delegazione svizzera ha anche espresso rammarico per il fatto che l’UE abbia esteso la validità del suo meccanismo di trasparenza e di licenza per le esportazioni di vaccini contro la SARS-CoV-2 e la sua applicazione alle esportazioni verso la Svizzera fino alla fine del 2021. L’UE ha confermato che l’obbligo di autorizzazione non sarà esteso oltre il 31 dicembre 2021.

Le due parti hanno anche avuto uno scambio sugli sviluppi recenti nelle rispettive politiche commerciali. In tale contesto, la Svizzera ha illustrato la nuova strategia di politica economica esterna adottata dal Consiglio federale il 24 novembre 2021. La Svizzera e l’UE hanno sottolineato il loro impegno e l’interesse comune per dei mercati aperti e un sistema commerciale internazionale basato su regole. Nel contesto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), le parti sostengono i lavori nel settore del commercio e della salute per prevenire le interruzioni del commercio e migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento in tempi di crisi.

Inoltre, le parti hanno discusso la proposta del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che l’UE vuole introdurre dal 2023 in linea con i suoi obiettivi climatici. L’UE prevede di introdurre un aggiustamento del prezzo alla frontiera per alcune merci che entrano nel suo mercato interno per tenere conto delle emissioni generate durante la loro fabbricazione. La Svizzera ha accolto con favore il fatto che sarà esentata da tale meccanismo grazie al suo accordo con l’UE sullo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra. Ha anche invitato l’UE a garantire che l’attuazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, i cui dettagli non sono ancora definiti, non crei nuove barriere al commercio tra le due parti.

Altri temi discussi sono stati i lavori della Svizzera e dell’UE sull’utilizzo degli accordi di libero scambio e la loro stretta cooperazione nel settore doganale.

La delegazione svizzera era guidata dall’ambasciatore Thomas A. Zimmermann, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali presso la SECO. La prossima riunione del Comitato misto è prevista nell’autunno del 2022 sotto la presidenza della Svizzera.

 Il 30 novembre 2021 si è tenuta la 68a riunione del Comitato misto nell’ambito dell’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’Unione Europea (UE) per videoconferenza. La Svizzera e l’UE hanno discusso del funzionamento dell’accordo di libero scambio e di sviluppi recenti in materia di politica commerciale.

L’accordo di libero scambio del 1972 tra la Svizzera e l’UE costituisce la base delle intense relazioni commerciali e garantisce il commercio senza dazi dei prodotti industriali e facilita il commercio dei prodotti agricoli trasformati. Il comitato misto gestisce l’accordo e ne assicura la corretta attuazione.

Come l’anno precedente, al centro delle discussioni vi sono state le misure di salvaguardia sui prodotti siderurgici introdotte dall’UE nel febbraio 2019 e prorogate la scorsa estate fino al 30 giugno 2024. Queste misure sono state adottate in risposta all’introduzione di nuove tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio da parte degli Stati Uniti e hanno un impatto negativo sulla libera circolazione delle merci in questo settore tra la Svizzera e l’UE. La Svizzera ha nuovamente invitato l’UE a porre fine a queste misure rispettivamente di garantire che esse non ostacolino il commercio bilaterale. La delegazione svizzera ha anche espresso rammarico per il fatto che l’UE abbia esteso la validità del suo meccanismo di trasparenza e di licenza per le esportazioni di vaccini contro la SARS-CoV-2 e la sua applicazione alle esportazioni verso la Svizzera fino alla fine del 2021. L’UE ha confermato che l’obbligo di autorizzazione non sarà esteso oltre il 31 dicembre 2021.

Le due parti hanno anche avuto uno scambio sugli sviluppi recenti nelle rispettive politiche commerciali. In tale contesto, la Svizzera ha illustrato la nuova strategia di politica economica esterna adottata dal Consiglio federale il 24 novembre 2021. La Svizzera e l’UE hanno sottolineato il loro impegno e l’interesse comune per dei mercati aperti e un sistema commerciale internazionale basato su regole. Nel contesto dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), le parti sostengono i lavori nel settore del commercio e della salute per prevenire le interruzioni del commercio e migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento in tempi di crisi.

Inoltre, le parti hanno discusso la proposta del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che l’UE vuole introdurre dal 2023 in linea con i suoi obiettivi climatici. L’UE prevede di introdurre un aggiustamento del prezzo alla frontiera per alcune merci che entrano nel suo mercato interno per tenere conto delle emissioni generate durante la loro fabbricazione. La Svizzera ha accolto con favore il fatto che sarà esentata da tale meccanismo grazie al suo accordo con l’UE sullo scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra. Ha anche invitato l’UE a garantire che l’attuazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, i cui dettagli non sono ancora definiti, non crei nuove barriere al commercio tra le due parti.

Altri temi discussi sono stati i lavori della Svizzera e dell’UE sull’utilizzo degli accordi di libero scambio e la loro stretta cooperazione nel settore doganale.

La delegazione svizzera era guidata dall’ambasciatore Thomas A. Zimmermann, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali presso la SECO. La prossima riunione del Comitato misto è prevista nell’autunno del 2022 sotto la presidenza della Svizzera.

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