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Ucraina: Il Consiglio federale lancia la consultazione sul piano di salvataggio per il settore dell’energia elettrica

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Nella sua seduta del 27 aprile 2022, il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione per una legge federale concernente un piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica. Questo piano di salvataggio serve a garantire la liquidità delle aziende elettriche attive nel commercio di energia, in caso di aumenti estremi dei prezzi o di inadempienze su larga scala delle controparti. Il Consiglio federale prevede 10 miliardi di franchi per mutui a questo scopo. In questo modo, vuole garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera. La procedura di consultazione si concluderà il 4 maggio 2022. Dopo l’adozione del messaggio a metà maggio, il disegno di legge dovrà essere discusso dal Parlamento nella sessione estiva e posto in vigore con urgenza. A medio termine, la legge dovrà essere sostituita da altre misure per salvaguardare la sicurezza dell’approvvigionamento.

A causa dei forti aumenti di prezzo sui mercati europei dell’energia, che la guerra ha ulteriormente inasprito, le aziende elettriche hanno bisogno di più risorse per fornire le prestazioni di garanzia legate al commercio di elettricità. Ciò aumenta il rischio di carenze di liquidità e di reazioni a catena che potrebbero anche compromettere la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera. Per scongiurare questo pericolo, il Consiglio federale aveva deciso a metà aprile di valutare l’adozione di un piano di salvataggio per il settore elettrico, al fine di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera.

Il DFF (AFF) e e il DATEC (UFE) hanno avuto colloqui con le più importanti aziende del settore elettrico svizzero sulle modalità di tale piano. I risultati dei colloqui sono confluiti nel progetto messo in consultazione.

Modalità del piano di salvataggio

  • In prima battuta sono chiamate in causa le aziende stesse. Il sostegno da parte della Confederazione è di natura prettamente sussidiaria: Le imprese assoggettate, insieme ai loro finanziatori (banche, obbligazionisti, ecc.) e ai loro proprietari (Cantoni, Comuni, privati), devono adottare con continuità tutti i provvedimenti atti a prevenire situazioni di crisi. In particolare, esse sono tenute a prendere misure per preservare e aumentare la liquidità.
  • In caso di sviluppi straordinari del mercato che comportino problemi di liquidità per le aziende elettriche di rilevanza sistemica, la Confederazione può accordare mutui garantiti. Le aziende elettriche mantengono così la capacità di operare e possono assicurare l’approvvigionamento elettrico.
  • Le condizioni per il sostegno da parte della Confederazione sono molto severe. Esse includono, tra l’altro, prescrizioni sulla trasparenza, una rimunerazione a condizioni di mercato dei mutui più un supplemento di rischio del 20 per cento, il divieto di distribuzione di dividendi e la costituzione di pegni sulle azioni a titolo di garanzia. Ne consegue che il piano di salvataggio è disponibile solo per situazioni estreme. Inoltre, la Confederazione riscuote da ciascuna impresa di rilevanza sistemica un importo forfettario annuale di 15 milioni di franchi a copertura perlomeno parziale dei costi per la messa a disposizione del piano di salvataggio. Se, alla fine delle operazioni, i proventi dell’emolumento superano i costi, la copertura in eccesso viene rimborsata alle imprese.
  • Le aziende elettriche di rilevanza sistemica sono obbligate a concordare in anticipo con la Confederazione le condizioni per un mutuo di cui usufruire a titolo sussidiario in una situazione di crisi, perché in caso di emergenza l’aiuto deve essere disponibile entro 48 ore.
  • La partecipazione al piano di salvataggio non è facoltativa – le aziende elettriche di rilevanza sistemica vi sono assoggettate per legge.
  • La legge ha una validità fino al 2026. Successivamente, dovrà essere adottata una serie di misure in grado di rendere il settore elettrico più resiliente in caso di crisi e il piano di salvataggio superfluo. Esse includeranno prescrizioni per garantire in ogni momento la continuità di funzioni importanti come la produzione di elettricità (Business Continuity Management), una legge sull’integrità e la trasparenza del commercio all’ingrosso di elettricità e gas, così come eventuali requisiti sulla liquidità e la capitalizzazione delle aziende.
  • I Cantoni devono rimborsare alla Confederazione la metà delle eventuali perdite sui mutui. La quota dei singoli Cantoni corrisponde alla loro quota del PIL. In cambio, i Cantoni ricevono il 50 per cento delle entrate generate dal supplemento di rischio.

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