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Nel 2018 la popolazione svizzera ha espresso la volontà di valorizzare le vie ciclabili votando a favore del decreto federale in materia. Nella seduta del 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha posto le basi giuridiche per l’attuazione del nuovo articolo costituzionale: la realizzazione di ciclovie rimane di competenza dei Cantoni, che saranno però obbligati a progettarle provvedendo a una rete coerente e sicura.

Con il sì al decreto federale concernente le vie ciclabili nell’autunno 2018 l’elettorato svizzero si è pronunciato affinché la Confederazione sostenga i Cantoni nella realizzazione di reti ciclabili efficienti, coerenti e sicure: infrastrutture che contribuiscono a separare le correnti di traffico per ridurre le situazioni di intralcio tra automobili, biciclette e pedoni, e quindi prevenire gli incidenti e gestire meglio la mobilità. Il testo di legge presentato dal Consiglio federale in attuazione del nuovo articolo costituzionale prevede l’obbligo per i Cantoni di progettare e realizzare reti ciclabili e il vincolo generale di provvedere alla sostituzione di eventuali percorsi soppressi. Inoltre la Confederazione fornirà ai Cantoni informazioni tecniche, consulenza, geodati e supporto in fase di sperimentazione.

Piste ciclabili su strade nazionali a traffico misto

La Confederazione provvederà maggiormente, a seconda del contesto e al fine di separare i flussi di traffico, anche alla costruzione di vie ciclabili nelle aree di sua competenza, ad esempio presso svincoli autostradali o su strade nazionali a traffico misto, come nel caso delle Gole della Schöllenen, dove nel corso di lavori lungo la strada del passo del San Gottardo tra Göschenen e Andermatt è stato inaugurato nel 2019 un percorso per ciclisti. La Confederazione può, a determinate condizioni, mettere a disposizione terreni per infrastrutture ciclistiche o valutare la fattibilità di strade ciclabili. Progetti pilota in tal senso sono attualmente al vaglio con i Cantoni di Basilea Campagna e di Zugo.

Il disegno di legge sulle vie ciclabili si ispira alla legge federale sui percorsi pedonali ed i sentieri, ma non ne costituirà un’integrazione: da un lato per l’importanza della bicicletta e le specificità dell’infrastruttura, che si distingue da quella per i pedoni; dall’altro perché sarebbe inopportuno rendere più complessa o meno chiara una legge già consolidata nella prassi, che sarà tuttavia aggiornata dove ritenuto necessario nel quadro del presente progetto.