Nel mese di giugno 2019 le cifre d’affari del commercio al dettaglio sono aumentate in termini nominali dello 0,7% rispetto a giugno 2018. Al netto delle variazioni stagionali, le cifre d’affari del commercio al dettaglio hanno presentato una crescita dell’1,4% in termini nominali rispetto a maggio 2019. Questo è quanto emerge dai risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST).

Nel mese di giugno 2019 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate dello 0,7% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’andamento in termini reali tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato una crescita dell’1,5% in termini reali.

Commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di giugno 2019 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una progressione delle cifre d’affari pari allo 0,5% in termini nominali rispetto a giugno 2018 (in termini reali +0,4%). Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un decremento delle cifre d’affari dello 0,4% in termini nominali (in termini reali –0,7%), mentre il comparto non alimentare un aumento dell’1,5% in termini nominali (in termini reali: +1,7%).

Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di giugno 2019 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato un aumento delle cifre d’affari dell’1,3% in termini nominali rispetto a maggio 2019 (in termini reali: +1,3%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono progredite dell’1,5% in termini nominali (in termini reali: +1,4%), mentre il comparto non alimentare ha presentato una crescita dell’1,7% (in termini reali: +1,8%).