I verdi liberali accolgono con favore che anche le aziende start up avranno la possibilità di richiedere i crediti straordinari legati all’emergenza Coronavirus. Con questa decisione si evita di bloccare sul nascere le imprese più innovative. Per quanto riguarda gli affitti commerciali e i lavoratori indipendenti è ancora urgente correggere con misure adeguate le situazioni di disparità di trattamento.

I verdi liberali hanno proposto e sostenuto nella Commissione dell’Economia e dei Tributi del Consiglio nazionale (CET-N) alcune iniziative che affrontano questi problemi.

Per le attività commerciali, la cui chiusura è stata obbligata, riteniamo equo che vi sia una condivisione dei costi tra inquilini e proprietari. In particolare nelle zone urbane gli affitti sono già particolarmente elevati, aumentando il rischio di un fallimento se questi affitti sono dovuti interamente anche nei casi in cui la cifra d’affari è stata completamente azzerata. Qualora una soluzione amichevole tra proprietari e inquilini non fosse possibile, un’opzione percorribile è quella dell’iniziativa della Commissione dell’Economia CET-N, la quale chiede una riduzione dell’affitto al 30% del totale per questo periodo. I verdi liberali sono tuttavia dell’opinione che gli accordi amichevoli restano la via migliore, permettendo il raggiungimento di soluzioni adattabili caso per caso.    

Maggiore chiarezza e parità di trattamento sono necessarie anche per le regole sulla concessione delle prestazioni finanziarie come l’indennità per perdita di guadagno e i crediti straordinari. Ad esempio, per gli indipendenti toccati dalla crisi in maniera indiretta, i criteri per la concessione di prestazioni dovrebbero prendere in considerazione il grado della perdita. Una diminuzione del 10% della cifra d’affari non dovrebbe assicurare un’indennità per perdita di guadagno uguale a quella ricevuta da un’indipendente che ha perso tutta la propria cifra d’affari. L’assenza di regole proporzionali crea falsi incentivi e un abuso delle prestazioni con un aggravamento delle conseguenze della crisi.

I verdi liberali rinnovano l’invito a definire dei chiari criteri per un successivo condono parziale o totale dei crediti straordinari concessi in questo periodo di crisi. Queste regole dovranno essere rigorose (nessun salario elevato oltre gli 85’000.- per alcuni anni, nessuna distribuzione dei dividendi e nessun rimborso di crediti già esistenti). In questo modo le aziende particolarmente toccate potranno ammortizzare i prestiti, evitando così delle situazioni di insolvenza o il mantenimento di strutture economiche insostenibili.

Infine i verdi liberali esprimono soddisfazione per la decisione del Consiglio federale di confermare la richiesta del Canton Ticino per un ulteriore settimana della finestra di crisi.