Lettera aperta

Lodevole Municipio

ieri sera ho appreso dai media della risposta alle mie Interpellanze inerenti il Lido di Gerra e questa mattina l’ho ricevuta anche ufficialmente.

I toni da voi usati nei miei confronti sembrano un mero tentativo di screditare la mia persona, il mio ruolo di Consigliere Comunale e non dovrebbero fare parte del nostro sistema politico. Come esecutivo abbiamo capito che avreste piacere che tutti si inchinassero alle vostre decisioni e che vi danno fastidio le nostre domande. Risparmierei volentieri il mio tempo per dedicarlo ai  miei hobby ma ho anche delle responsabilità nei confronti dei cittadini.

Sono stato eletto per fare gli interessi dei cittadini. È ciò che sto facendo e che continuerò a fare e che la LOC mi assegna quale compito indipendentemente dai toni dei vostri comunicati.

Ritornando alle interpellanze mi permetto di farvi notare che nella risposta non siete entrati nel merito del caso che ho sollevato del vostro collega municipale nonché vostro ministro del turismo, il quale il 3 di agosto si organizza la sua festa privata su terreno pubblico del lido e si fa preparare la cena dalla società che è ospitata dal Comune presso il lido di Gerra a pochi metri dallo snack bar pubblico.

Vi invito a voler valutare attentamente questo comportamento, l’opportunità, in quanto da uccellini mi è arrivato all’orecchio che quella società che ha preparato la cena ha in mano un contratto firmato da voi  con cui in futuro sarà ospitata nello stabile nuovo di zecca e con possibilità di fruire anche dello spazio pubblico e dei servizi in uno dei luoghi più pregiati del Ticino, per un affitto che supera di poco i fr, 300 al mese. Si trecento non tremila. Come Consigliere Comunale vi invito a volerci mettere a disposizione a tutti noi 30 copia di questo contratto.

Segnalo anche che quale Consigliere Comunale non ho in mano copia del parere del vostro avvocato e del Cantone (Dipartimento del Territorio) che vi permette di scorporare dalla pianificazione (Piano Particolareggiato) il comparto più pregiato di Gerra, ossia il lido. Ricordo che così facendo avete sottratto ai cittadini la possibilità di pronunciarsi su questa pianificazione come previsto dalla Legge federale e cantonale sullo sviluppo territoriale. Un diritto popolare su cui non va derogato nemmeno con una riunione di frazione.

Per concludere, già che ci siamo, mi piacerebbe anche che i Consiglieri Comunali ricevessero copia delle delibere alle ditte che si occuperanno dei lavori del futuro porto. Anche li un uccellino mi ha segnalato che avete proceduto ad una importante delibera ad una ditta fuori confine contraddicendo quanto avevate assicurato nella campagna sulla votazione sul porto comunale di venti milioni.

PER GAMBAROGNO                   

Cleto Ferrari