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Assegnato il premio Watt d’Or 2023 dell’Ufficio federale dell’energia

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Nella serata di oggi, 12 gennaio 2023 l’Ufficio federale dell’energia (UFE) assegna per la sedicesima volta il Watt d’Or, il rinomato premio nel settore dell’energia. I vincitori del 2023 sono: l’Azienda Elettrica di Massagno (AEM) SA insieme alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e alle imprese Hive Power SA e Optimatik AG (categoria «Tecnologie energetiche»), l’azienda Limmattaler Regiowerk Limeco di Dietikon (anch’essa nella categoria «Tecnologie energetiche»), la 3S Swiss Solar Solutions AG di Gwatt presso Thun (categoria «Energie rinnovabili»), la EVTEC AG insieme alla sun2wheel AG di Kriens-Obernau (categoria «Mobilità efficiente»), la cattedra di Architettura e sistemi edilizi del PF di Zurigo insieme alla Zurich Soft Robotics GmbH / Solskin (categoria «Edifici e territorio») e infine le due organizzazioni non governative bernesi Solafrica e Root & Branch (premio speciale della giuria). Il trofeo Watt d’Or, che riproduce una palla di neve, sarà consegnato ai vincitori da un’illustre giuria, presieduta dalla consigliera nazionale Susanne Vincenz-Stauffacher presso il Centro congressi del Kursaal di Berna. Parteciperanno centinaia di rappresentanti del settore energetico svizzero, appartenenti al mondo politico, economico e della ricerca.

Già oggi le imprese e le università svizzere innovative stanno mettendo in pratica con successo e determinazione i futuri scenari energetici. In loro onore l’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha istituito il premio Watt d’Or, sigillo di qualità per l’eccellenza in ambito energetico. Il premio Watt d’Or è stato assegnato per la prima volta nel 2007. L’obiettivo è far conoscere le prestazioni fuori dal comune nel settore dell’energia e motivare in questo modo l’economia, la politica e il vasto pubblico a scoprire i vantaggi delle tecnologie energetiche d’avanguardia.

Il riconoscimento non prevede premi in denaro. Nel quadro del concorso Watt d’Or 2023, entro la metà di luglio 2022 sono stati presentati 39 progetti, che sono stati poi valutati da un gruppo di esperti. Per la tornata finale ne sono stati selezionati 17. Tra questi la giuria, presieduta da Susanne Vincenz-Stauffacher, ha scelto i progetti vincitori per le quattro categorie Watt d’Or. Quest’anno sono stati nominati due vincitori nella categoria «Tecnologie energetiche» ed è stato assegnato anche un premio speciale della giuria.

I vincitori del Watt d’Or 2023

Categoria «Tecnologie energetiche»

Una comunità «solare» e smart: nell’estate del 2022 a Lugaggia, un piccolo paese poco lontano da Lugano, si è concluso un progetto pilota pionieristico durato tre anni. Il progetto ha dimostrato che un raggruppamento di consumatori di elettricità e di produttori di energia fotovoltaica messo in rete e controllato in modo intelligente può aumentare in modo significativo il grado di autosufficienza energetica. Dietro a questa comunità «solare», la Lugaggia Innovation Community, troviamo il gestore della rete di distribuzione regionale, ossia l’Azienda Elettrica di Massagno (AEM) SA (Massagno, TI), la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana SUPSI (Manno, TI), le imprese Hive Power SA (Manno, TI) e Optimatik AG (Teufen, AR) nonché Landis & Gyr (Cham, ZG). Insieme sono riusciti a mettere in rete l’asilo di Lugaggia, 18 edifici residenziali, 10 pompe di calore, 6 boiler elettrici, una batteria di quartiere da 60 kWh e sei impianti fotovoltaici con una potenza totale di circa 70 kW, permettendo così di consumare all’interno della comunità il 94% dell’energia fotovoltaica non utilizzata direttamente dall’asilo.

Powergas dal Limmattal: tutti parlano del power to gas. La Limmattaler Regiowerk Limeco di Dietikon (ZH) non ne parla soltanto, lo fa. In collaborazione con otto fornitori di energia svizzeri e con l’alleanza delle aziende municipali Swisspower, questa azienda ha realizzato il primo impianto power to gas su scala industriale, che ha una potenza di elettrolisi di 2,5 megawatt e può produrre 450 metri cubi di idrogeno all’ora. Se ne ricavano fino a 18 000 megawattora di gas sintetico rinnovabile all’anno, che viene immesso nella rete locale del gas naturale. La realizzazione tecnica di questo impianto pionieristico è ad opera della Schmack Biogas GmbH (costruzione) e della microb Energy GmbH (processo). L’impianto contribuirà all’ulteriore sviluppo della tecnologia power to gas nel sistema energetico svizzero e all’ottimizzazione dei suoi costi.

Categoria «Energie rinnovabili»

Estetica solare svizzera per il futuro: le nuove generazioni difficilmente sapranno che un tempo la Svizzera era la nazione leader in Europa nella produzione di energia fotovoltaica. Una delle aziende pioniere del periodo d’oro del solare in Svizzera è la 3S Swiss Solar Solutions AG di Gwatt, vicino a Thun (BE). Da oltre 20 anni produce i moduli solari «MegaSlate», da essa stessa sviluppati e dall’elevato valore estetico, destinati a impianti fotovoltaici integrati negli edifici. La 3S è specializzata nella realizzazione di singoli elementi fotovoltaici di piccole dimensioni, in tutte le forme e colori possibili, che possono essere integrati completamente nelle superfici degli edifici e offrono un elevato risultato estetico. Oggi la produzione procede a pieno ritmo, anche grazie alla nuova linea di produzione ultramoderna inaugurata nell’agosto 2021, che permette alla 3S di soddisfare con ottimi risultati la domanda in forte crescita di impianti fotovoltaici belli e di alta qualità.

Categoria «Mobilità efficiente»

Il futuro della mobilità elettrica – made in Switzerland: i veicoli elettrici sono diventati ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. Così come le stazioni di ricarica, che si trovano in un numero sempre maggiore di parcheggi. Da 12 anni la EVTEC partecipa con successo a questo sviluppo. Nella sua sede di Kriens-Obernau (LU) l’impresa sviluppa e produce tecnologie di ricarica per ogni esigenza. L’ultima novità è la stazione di ricarica bidirezionale «sospeso&charge due», che presenta una potenza di 20 kW e consente di caricare contemporaneamente due veicoli. Questa stazione di ricarica può anche cedere l’elettricità accumulata nelle batterie dei veicoli all’edificio (vehicle to home), così da ridurre i picchi di consumo, oppure alla rete elettrica locale (vehicle to grid), così da compensare le fluttuazioni. Insieme al sistema di ricarica intelligente di sun2wheel, una giovane start-up di software anch’essa con sede a Kriens-Obernau, è ora disponibile una soluzione interamente made in Switzerland per le economie domestiche e le imprese. Essa non solo ottimizza la ricarica, ma migliora anche la sicurezza dell’approvvigionamento.

Categoria «Edifici e territorio»

Solskin porta movimento nella facciata solare: dall’inizio del 2022 sulla facciata del NEST, l’edificio dell’Empa a Dübendorf destinato alla ricerca e all’innovazione nel settore dell’edilizia, è stata installata una struttura a mosaico, che a prima vista sembra un’opera d’arte. Si tratta della facciata solare adattativa, sviluppata dalla cattedra di Architettura e sistemi edilizi del Politecnico di Zurigo sotto la guida del professore Arno Schlüter. I moduli solari, di dimensioni e peso ridotti e mobili, sono montati su una sottostruttura leggera applicata alla facciata. Grazie a un controllo intelligente, tali moduli seguono automaticamente la traiettoria del sole durante il giorno, ottimizzando così la resa elettrica. Inoltre, nelle giornate calde procurano un’ombra rinfrescante all’interno dell’edificio, ma possono anche essere inclinati manualmente o automaticamente in modo da far entrare i raggi solari e il calore nei locali. Ora la spin-off Zurich Soft Robotics GmbH sta lavorando per portare questa innovazione «elettrizzante» sul mercato con il nome di Solskin.

Premio speciale della giuria

Prospettive professionali radiose con REFUGEES GO SOLAR+: da una parte il boom dell’industria solare svizzera, che è alla disperata ricerca di manodopera qualificata; dall’altra molti rifugiati che vorrebbero lavorare, ma non possono farlo perché non posseggono una qualifica professionale riconosciuta nel nostro Paese. Il programma REFUGEES GO SOLAR+ getta un ponte tra questi due mondi. L’iniziativa è stata lanciata dalle due organizzazioni non governative bernesi Solafrica e Root & Branch. Il programma è sostenuto, tra gli altri, dall’associazione di categoria Swissolar, da SvizzeraEnergia e dalla Segreteria di Stato della migrazione. Finora tutto procede per il meglio: negli ultimi tre anni il programma è stato attuato con successo già in 10 Cantoni della Svizzera tedesca e romanda. Come per un apprendistato, anche questa formazione professionale si svolge per fasi direttamente sul campo, presso circa 50 aziende partner dell’industria solare. L’obiettivo è formare i rifugiati che partecipano al programma in modo tale che possano avere un primo accesso al mercato del lavoro.

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