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Colloqui Von Wattenwyl del 13 maggio 2022

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Al centro dei colloqui Von Wattenwyl di venerdì 13 maggio 2022 vi sono stati l’aggressione russa all’Ucraina e le numerose conseguenze della guerra. Durante l’incontro tra i vertici dei partiti di Governo e il Consiglio federale sono stati discussi la situazione in materia di politica estera e la politica economica ed energetica. Il Governo federale era rappresentato dal presidente della Confederazione Ignazio Cassis e dai consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Guy Parmelin, come pure dal cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr.

Per la prima volta da oltre due anni l’incontro ha potuto svolgersi nella sede tradizionale, cioè la Casa Von Wattenwyl nella Città vecchia di Berna. A causa della pandemia, gli ultimi incontri avevano avuto luogo nel Palazzo del Bernerhof.

La delegazione del Consiglio federale ha informato i rappresentanti dei partiti di Governo sulle conseguenze dell’aggressione russa per l’architettura di sicurezza europea e sulle presumibili ripercussioni per la Svizzera, tra cui in particolare una maggiore intesa tra gli Stati europei e i cambiamenti a livello di architettura di sicurezza sul continente. Considerate le massicce infrazioni commesse dalla Russia, la difesa collettiva assume più rilievo rispetto agli approcci di sicurezza cooperativa come quello perseguito dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Ciò non toglie che le organizzazioni multilaterali continuano ad avere un ruolo importante nella soluzione della crisi, nonostante la ridotta disponibilità al dialogo e alla cooperazione. Per questo motivo la Svizzera continua ad appoggiare un vero multilateralismo e a offrire i suoi buoni uffici. È attualmente in elaborazione un rapporto sul tema della neutralità che sarà poi sottoposto al Consiglio federale. La Svizzera fornisce aiuti umanitari all’Ucraina e agli Stati limitrofi. Il 4 e 5 luglio è prevista a Lugano una conferenza per la ripresa in Ucraina. Sono in corso i lavori per definirne i temi e i contenuti, d’intesa con gli interlocutori ucraini e nell’ottica della migliore utilità per l’Ucraina alla luce della situazione attuale.

La situazione economica è stata uno dei temi centrali dei colloqui. La delegazione del Consiglio federale ha anche illustrato la situazione attuale: dall’inizio del conflitto, i prezzi di importanti beni di esportazione dell’Ucraina e della Russia sui mercati mondiali sono fortemente aumentati, in particolare i prezzi dei vettori energetici, causando una pressione inflazionistica a livello internazionale. Anche in Svizzera si prevedono tassi di rincaro più elevati rispetto agli anni passati: nelle previsioni congiunturali di marzo 2022 il gruppo di periti della Confederazione ha corretto verso l’alto le sue stime del rincaro per l’anno corrente, prevedendo un rincaro dell’1,9 per cento rispetto all’1,1 per cento pronosticato inizialmente. Nel paragone internazionale e storico, questo tasso è tuttora moderato. Tuttavia le incertezze legate agli ulteriori sviluppi della guerra in Ucraina sono notevoli.

Sono state discusse inoltre misure volte a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Una di queste prevede di istituire già nell’inverno 2022/2023 una riserva idroelettrica conformemente a quanto proposto nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. Inoltre, dato che le forti fluttuazioni dei prezzi nel mercato dell’energia hanno fatto aumentare il rischio di carenze di liquidità anche per la Svizzera, il Consiglio federale propone un piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica; questa proposta sarà discussa durante la sessione estiva.

Il Consiglio federale ha inoltre deciso di adottare misure per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas durante l’inverno 2022/23. Si tratta di misure di approvvigionamento congiunto da parte dell’industria del gas, senza svantaggi sotto il profilo del diritto in materia di cartelli per le imprese interessate. Il Consiglio federale fornirà prossimamente informazioni sul seguito dei lavori. Un gruppo di lavoro della Confederazione è stato inoltre incaricato di analizzare gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti per la popolazione e l’economia e di definire i possibili campi d’azione. A medio e lungo termine è indispensabile abbandonare i vettori energetici fossili e sostituirli con fonti di energia rinnovabile.

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