Discusse l’organizzazione e le modalità operative di collaborazione messe in atto dai vari Corpi di polizia ticinesi, sotto la responsabilità della Polizia cantonale, nell’ambito della prima fase della Pandemia legata al COVID19, nonché l’istituzione di un Gruppo di lavoro Cantone-Comuni relativo all’impiego di sistemi di videosorveglianza.

L’incontro odierno ha favorito il confronto tra i principali attori istituzionali responsabili della sicurezza nel nostro Cantone. Alla riunione erano presenti il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il procuratore generale Andrea Pagani, i capodicastero sicurezza dei Comuni-Polo e i rappresentanti delle forze dell’ordine cantonale e comunali.

La situazione sanitaria legata al COVID-19, che stiamo vivendo in questo periodo, ha caratterizzato parte dei temi all’ordine del giorno. In quest’ambito si è discusso della eventuale modalità di lavoro che le forze di Polizia ticinesi potrebbero mettere in campo in caso di un ulteriore peggioramento della situazione. Questo basandosi sulle esperienze vissute tra marzo e giugno scorsi. In particolare, oltre alla presentazione della struttura organizzativa aggiornata dello Stato Maggiore Cantonale di Condotta e dello Stato Maggiore di Polizia, è stata condivisa e confermata l’importanza a livello operativo di un’unica condotta e di una pianificazione centralizzata, agevolata da una regolare attività di comunicazione tra i partner di Polizia dislocati sul territorio cantonale.  

Indirettamente correlato al tema della pandemia, è stato pure discusso il condono dei contributi finanziari per coprire parte degli impieghi di mantenimento dell’ordine che i club sportivi sono tenuti a versare per quanto riguarda la stagione agonistica 2019/2020, interrotta anzitempo. Il Governo e i Comuni coinvolti hanno approvato il condono non volendo pesare ulteriormente sulle casse dei club sportivi, già particolarmente colpite da un punto di vista finanziario in questo difficile momento.

Si è inoltre discusso sullo stato della modifica della Legge di Polizia concernente la competenza anche per le Polizie comunali di utilizzare i sistemi di videosorveglianza mobile (bodycam-dashcam). È stato proposto di costituire un gruppo di lavoro Cantone-Comuni per questa attività di sorveglianza pubblica, alfine di chiarire tutti gli aspetti legati all’impiego anche da un punto di vista del rispetto della protezione dei dati. Per quanto riguarda il tema specifico dell’utilizzo della strumentazione bodycam-dashcam, è stato deciso di implementare un progetto pilota, gestito dalla Polizia cantonale in collaborazione con la Polizia Città di Lugano.

Infine, sono state fornite informazioni sull’avanzamento dei lavori del Gruppo di lavoro Polizia Ticinese.

La Conferenza consultiva tornerà a riunirsi venerdì 5 marzo 2021.