Nella sua seduta settimanale il Consiglio di Stato ha approvato sette crediti destinati alla conservazione del patrimonio delle strade cantonali per il quadriennio 2020-2023, per complessivi 165 milioni di franchi.

Gli investimenti per le opere di conservazione si suddividono come segue:

Pavimentazione e cigli
Un credito di 100 milioni di franchi è destinato agli interventi conservativi usuali, secondo priorità stabilite mediante un’analisi di tipo algoritmico che considera lo stato della pavimentazione e la sua evoluzione nel tempo, ponderato con altri parametri (ad es. il volume di traffico), sull’insieme della rete viaria cantonale. I lavori sono ripartiti sul territorio cantonale a dipendenza delle priorità.

Risanamento manufatti
Un credito di 28 milioni di franchi consentirà la prosecuzione del programma di risanamento. Grazie al notevole volume di lavoro svolto finora, il ritmo dell’azione di conservazione dei manufatti sulle strade cantonali è considerato soddisfacente.

Piccoli interventi su manufatti
Un credito di 10 milioni di franchi concerne una serie d’interventi minori che permettono di prolungare la durata di vita del manufatto, evitando di ricorrere in futuro a investimenti più importanti. In casi particolari di manufatti di piccole dimensioni, questo importo consente altresì di procedere a un risanamento generale degli stessi.

Migliorie stradali
Un credito di 14 milioni di franchi prevede due destinazioni: il programma di piccole migliorie da attuare nelle zone in cui la sicurezza va aumentata, rispettivamente una serie di migliorie maggiori, con investimenti che possono superare il milione di franchi. L’importo complessivo comprende anche gli interventi a favore della moderazione del traffico nelle località.

Conservazione d’impianti e opere di premunizione
Due crediti di 2,5, rispettivamente 9 milioni di franchi saranno destinati a risanamenti di piccola e media portata d’impianti elettromeccanici, quali ad es. il rinnovo di impianti semaforici, rispettivamente a opere di protezione in caso di urgenze non pianificabili.   Conservazione delle piste ciclabili Dopo un primo credito stanziato nel quadriennio 2016-2019, anche per quello in oggetto si conferma un credito di 1,5 milioni per la conservazione della rete ciclabile, in considerazione della vetustà di parti della rete.