Il Consiglio di Stato, nella sua seduta odierna, ha licenziato il Messaggio concernente la richiesta di un credito di 2.5 milioni di franchi per la costruzione della nuova sede del Centro educativo per minorenni “Arco”.

Il centro educativo per minorenni “Arco” è stato creato nel 2013 all’interno dell’Istituto Canisio dalla Fondazione Istituto San Pietro Canisio, Opera Don Guanella, di Riva San Vitale, a seguito di uno studio di fattibilità coordinato dalla Direzione della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DASF), che dimostrava la necessità di posti di protezione per minorenni (da 14 sino a 18 anni, rispettivamente 20 anni) con bisogni di presa in carico socio-terapeutica.

In tale ambito, il centro ha dato prova di essere una struttura all’avanguardia in Svizzera sviluppando solide competenze socio-terapeutiche e strumenti pedagogici innovativi. Per adempiere alle nuove esigenze, ai bisogni dei giovani utenti e delle loro famiglie e ai criteri posti dalle autorità è stato deciso di realizzare una nuova sede della struttura. Il progetto permette di migliorare gli spazi di vita messi a disposizione dei giovani ospiti, nonché di aumentare da 7 a 9 il numero di posti.

L’iniziativa concretizza quanto previsto dal Programma di legislatura 2019-2023 risultando una misura efficace per attuare la Strategia di prevenzione della violenza che coinvolge i giovani.

Il progetto tiene conto delle condizioni e delle indicazioni dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) e potrà beneficiare pure di un contributo federale di circa 960’000 franchi. Per tale contributo, la procedura di richiesta è stata avviata con il coordinamento dell’Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG) del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).

Il credito sarà sottoposto all’approvazione del Gran Consiglio.