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Nella seduta del 3 febbraio 2021, il Consiglio federale ha deciso di ampliare la cerchia delle persone che possono farsi vaccinare gratuitamente contro il coronavirus in Svizzera. La Confederazione assumerà i costi della vaccinazione anche per le persone che vivono in Svizzera, ma non sono soggette all’assicurazione malattie obbligatoria, per esempio il personale diplomatico. La vaccinazione sarà gratuita anche per i frontalieri non assicurati in Svizzera che lavorano in strutture sanitarie svizzere.

Estendendo l’assunzione dei costi si intende agevolare l’accesso al vaccino alle persone che vivono in Svizzera, ma non sono assicurate contro le malattie. Si tratta soprattutto di personale diplomatico e dipendenti di organizzazioni internazionali. Lo stesso varrà anche per i frontalieri che lavorano in strutture sanitarie in Svizzera, ma sono assicurati contro le malattie nel Paese in cui risiedono. Secondo le stime, il nuovo disciplinamento interessa circa 150 000 persone. Se per ognuna di esse fosse emessa una fattura, i costi amministrativi sarebbero superiori ai costi della vaccinazione. Diversi Paesi limitrofi conoscono disciplinamenti analoghi. Il Consiglio federale prevede costi supplementari per 3,5 milioni di franchi. Il nuovo disciplinamento entra in vigore con effetto retroattivo dal 4 gennaio 2021.