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La pandemia di COVID-19 ha limitato fortemente il traffico aereo. Pertanto, gli introiti generati da tasse della società per il controllo del traffico aereo Skyguide hanno subito un netto calo. Nella seduta del 30 giugno 2021 il Consiglio federale ha concretizzato le misure di stabilizzazione finanziaria di Skyguide da adottare nel 2021 e stanziato ulteriori fondi per il 2022 allo scopo di evitarle possibili problemi di liquidità. Nel complesso la Confederazione stanzia quindi 500 milioni. Secondo le stime attuali dovrebbero tornare nelle casse federali fino a 350 milioni. La capitalizzazione è subordinata a determinate condizioni.

Skyguide sorveglia lo spazio aereo svizzero in ambito militare e civile ed è di proprietà della Confederazione. Il finanziamento della società è garantito principalmente dalla riscossione delle tasse per garantire la sicurezza degli avvicinamenti, dei decolli e del sorvolo nello spazio aereo svizzero. A causa della pandemia di COVID-19, sia il traffico aereo che gli introiti di Skyguide sono crollati.

Al fine di stabilizzare la situazione finanziaria della società per il controllo del traffico aereo, nell’autunno 2020 la Confederazione ne ha aumentato il capitale proprio di 150 milioni di franchi. Per il 2021 erano stati preventivati altri 250 milioni di franchi, pur senza precisare il fabbisogno concreto e la modalità di utilizzo dei fondi, subordinati agli sviluppi futuri. Nella seduta del 30 giugno 2021 l’Esecutivo ha deciso di stanziare tutti i fondi previsti per il 2021, pari a 250 milioni di franchi, sotto forma di mutuo. Per evitare problemi di capitalizzazione, la Confederazione è disposta a concedere a Skyguide una (parziale) postergazione del credito sul mutuo del 2021. Con il preventivo 2022 dovrebbero essere chiesti ulteriori fondi per un totale di 100 milioni. Anche in questo caso il fabbisogno concreto e la modalità di utilizzo dei fondi dipenderanno dagli sviluppi futuri e non saranno stabiliti prima del 2022. Con queste misure di stabilizzazione Skyguide può evitare eventuali problemi di liquidità a breve termine. A lungo termine la capitalizzazione dovrebbe essere garantita e quindi il mutuo potrà essere rimborsato.

Conformemente alla decisione della Commissione europea del novembre 2020, dal 2023 i fornitori di servizi di sicurezza aerea potranno fatturare alle compagnie aeree le perdite causate dal crollo del traffico aereo nel 2020 e 2021 (stimate in 280 mio. fr. per Skyguide) ripartendole negli anni successivi. Inoltre, dal 2022 dovrebbe essere nuovamente possibile fatturare la totalità dei costi alle compagnie aeree. Tuttavia, dovranno essere rispettati determinati requisiti di efficienza, ossia dovranno essere fatturati regolarmente meno costi.

Come condizione per accordare il sostegno finanziario a Skyguide, lo scorso anno la Confederazione ha richiesto misure di risparmio pari a 100 milioni di franchi circa. In considerazione dei requisiti di efficienza imposti dall’UE per la fatturazione dei costi dei servizi di sicurezza aerea, queste misure di risparmio non devono essere rafforzate. Skyguide dovrà illustrare alla Confederazione ulteriori possibilità di risparmio, mantenendo il livello di sicurezza richiesto. Inoltre, il Consiglio federale si attende che entro la fine del 2021 Skyguide elabori un piano congiunto insieme ai sindacati per aumentare l’età di pensionamento dei controllori del traffico aereo ad almeno 60 anni, allo scopo di sgravare a lungo termine le finanze di Skyguide. Poiché nel lungo periodo la situazione finanziaria della società rimarrà critica, al riguardo si dovranno cercare soluzioni economicamente convenienti.