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Il Consiglio di Stato ha deciso oggi alcune modifiche delle norme procedurali in materia di commesse pubbliche per agevolare le attività economiche durante la crisi in corso.

Il Governo ticinese ha emanato oggi un decreto esecutivo che modifica alcune procedure previste dal Regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP).

Durante la crisi in corso saranno in particolare ammesse le dichiarazioni comprovanti il pagamento degli oneri sociali e delle imposte il cui giorno determinante per l’emittente è il 30 settembre 2019 o una data successiva. Le ditte che non dispongono di tali attestazioni potranno presentare un’autocertificazione che attesti il pagamento degli oneri sociali e delle imposte al 30 settembre 2019, senza riguardo al limite di 10’000 franchi stabilito nell’articolo 39a capoverso 2 RLCPubb/CIAP.

L’applicazione dell’articolo 34 capoverso 3 RLCPubb/CIAP concernente l’idoneità dell’offerente è invece sospesa. Il dispositivo, introdotto con il nuovo regolamento entrato in vigore l’1.1.2020, si è rilevato difficilmente applicabile al di fuori del settore edile, in particolare per le commesse di servizio, come per esempio nel settore delle arti grafiche, generando l’impossibilità per molti offerenti di accedere al mercato pubblico. Il Governo ha pertanto deciso di differenziare i criteri di idoneità in funzione del tipo di commessa in oggetto, mantenendo il principio dell’art. 34 capoverso 3 RLCPubb/CIAP per le commesse edili e relative attività di progettazione e direzione lavori, prevedendo norme diverse per le commesse di servizio più aderenti alle loro specificità.    

Il decreto esecutivo verrà pubblicato sul Bollettino ufficiale del 17 aprile 2020.