SPONSOR UFFICIALE ANNO 2020 E ANNO 2021

Il Consiglio federale propone di modificare leggermente le zone di copertura per radio locali e televisioni regionali, tenendo conto degli sviluppi storici. In ciascuna zona di copertura dovrà essere presente un’emittente di servizio pubblico per la radio e per la televisione sovvenzionata con i proventi del canone radiotelevisivo. Nella sua seduta dell’8 settembre 2021 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulle nuove zone di copertura.

In vista del rilascio delle nuove concessioni per il servizio pubblico regionale dal 2025, e a seguito dell’evoluzione tecnologica, il Consiglio federale ha adeguato le zone di copertura per le radio locali e le televisioni regionali. Con questo avamprogetto propone l’allestimento di 20 nuove zone di copertura per radio locali commerciali (attualmente 12), 10 per radio locali complementari senza scopo di lucro (attualmente 9), e 13 per la televisione regionale (immutate). In ogni zona di copertura sarà rilasciata una concessione con mandato di prestazioni. Le radio locali e le televisioni regionali che adempiono il mandato di servizio pubblico disciplinato dalla concessione hanno in cambio il diritto di beneficiare dei proventi del canone radiotelevisivo.

Concessioni radiofoniche esclusivamente con partecipazione al canone

Dal 2007 le emittenti che non sono tenute ad adempiere un mandato di prestazioni non necessitano di concessione per trasmettere programmi radiotelevisivi. A tal fine, è sufficiente notificare il programma all’UFCOM. Su questa scia, in futuro sarà mantenuta soltanto la distinzione tra due categorie di emittenti: quelle sottoposte all’obbligo di notificazione e quelle titolari di una concessione con mandato di prestazioni e partecipazione al canone. Il Consiglio federale intende rinunciare in futuro alle concessioni radiofoniche con mandato di prestazioni senza partecipazione al canone per le emittenti commerciali.

Le zone di copertura che attualmente prevedono una o più concessioni di questo tipo saranno definite nel nuovo ordinamento come zona di copertura con mandato di prestazioni e partecipazione al canone. In questa categoria rientrano l’Arco lemanico (4 concessioni), Berna (2), Soletta-Olten (1), Argovia (1), Basilea (2), Svizzera centrale (3), l’agglomerato di Zurigo (5) e la Svizzera orientale (2). Per ognuna di queste zone di copertura il Consiglio federale allestirà un’apposita concessione (cfr. scheda informativa). In questo modo, analogamente a quanto già avviene attualmente con la televisione regionale, su tutto il territorio saranno proposte al pubblico informazioni regionali per cui le emittenti ricevono una quota del canone radiotelevisivo.

Le radio locali che non si candideranno per una concessione o quelle che non la otterranno potranno trasmettere i propri programmi come emittenti soggette all’obbligo di notificazione. Ad oggi sono notificati all’UFCOM 211 programmi radiofonici e 165 programmi televisivi. Non avendo un mandato di servizio pubblico, queste emittenti non godono della priorità di accesso alle infrastrutture di trasmissione, né ricevono finanziamenti pubblici. Hanno completa libertà nel decidere come e dove trasmettere i propri programmi.

Zone di copertura: adeguamenti dovuti alla digitalizzazione

Le attuali zone di copertura radiofoniche sono state definite nel 2007 sulla base dei requisiti tecnici della trasmissione via OUC. La digitalizzazione cambia però sostanzialmente tali restrizioni tecniche. La descrizione delle zone di copertura sarà perciò semplificata. L’idea fondamentale sul piano legislativo è di definire zone politiche e geografiche nelle quali, per motivi sociali, culturali ed economici è auspicabile una copertura giornalistica. Il mandato di programma delle emittenti concessionarie si riferisce alla zona di copertura definita nella concessione, possono però trasmettere i propri programmi anche al di fuori di questa zona.

La consultazione dura fino al 9 dicembre 2021.