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Ignazio Cassis accoglie a Berna i Governi cantonali di Ticino e Grigioni

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Incontro trilaterale oggi a Berna, dove il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha accolto i Consigli di Stato di Grigioni e Ticino, nell’ambito del regolare dialogo politico instaurato con i due Cantoni della Svizzera italiana e romancia. Fra i temi discussi, l’attualità legata alla guerra in Ucraina e le ripercussioni sulla Svizzera, le relazioni transfrontaliere, la politica europea e la promozione del plurilinguismo.

Fin dalla sua elezione in Consiglio federale, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis intrattiene un dialogo politico regolare con i Governi cantonali di Ticino e Grigioni, nonché con i rappresentanti della Svizzera italiana alle Camere federali. A due anni dall’ultimo incontro trilaterale, svoltosi a Bellinzona, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha accolto a Berna i due Esecutivi cantonali. È stata l’occasione per confrontarsi su temi di interesse comune e per trarre un primo bilancio dell’anno presidenziale, che Ignazio Cassis ha voluto improntare sulla pluralità e che lo ha portato in più occasioni in terra ticinese e retica. La Ukraine Recovery Conference, organizzata a inizio luglio a Lugano, ha ad esempio dato particolare risalto internazionale alla Svizzera italiana. Altri momenti salienti sono stati la Conferenza annuale degli ambasciatori a Pontresina, la seduta extra Muros del Consiglio federale in Val Müstair e la gita annuale del Consiglio federale in Ticino.

Il tema del plurilinguismo e della promozione delle minoranze è stato affrontato sotto vari aspetti. Il presidente della Confederazione ha evidenziato gli sforzi intrapresi dal DFAE per un’equa rappresentazione delle diverse comunità linguistiche nell’amministrazione federale e nelle aziende parastatali e ha sottolineato l’importanza di iniziative come il Piccolo Erasmus. Lanciato lo scorso anno, il progetto favorisce gli scambi fra collaboratori delle amministrazioni cantonali ticinesi e grigionesi con quelli del DFAE. La capacità di dialogo e di convivenza pacifica fra diverse comunità linguistiche è inoltre una caratteristica che contraddistingue la Svizzera all’estero. Anche per questo motivo, il DFAE rinnova l’impegno per iniziative che danno visibilità alle minoranze oltre ai confini nazionali, come la Settimana della lingua italiana nel mondo – appena conclusasi – o quella della lingua romancia (Emna Rumantscha), che sarà ripetuta in collaborazione con il Canton Grigioni anche il prossimo anno, dopo il successo delle prime due edizioni.  Lo scorso settembre il presidente della Confederazione ha inoltre partecipato all’evento organizzato a New York per il 30esimo anniversario della Dichiarazione ONU sui diritti delle minoranze.

Rapporti transfrontalieri, relazioni con l’UE e crisi energetica in primo piano

La discussione si è poi chinata sulla stretta attualità, come la guerra in Ucraina e le sue ripercussioni sulla Svizzera, ad esempio nel settore della migrazione o dell’energia. Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha ribadito l’importanza della collaborazione fra Confederazione, Cantoni e industrie del settore per adottare le misure necessarie a garantire l’approvvigionamento, creare riserve, ridurre la dipendenza da gas e petrolio e rafforzare le energie rinnovabili nazionali. Ha inoltre riconosciuto gli sforzi intrapresi dai Cantoni nell’accoglienza dei rifugiati ucraini e nell’integrazione dei giovani nelle strutture scolastiche.Sono in seguito stati affrontati i rapporti con l’Italia ed è stata sottolineata l’importanza delle relazioni transfrontaliere e del ruolo dei Cantoni nell’ambito dei rapporti con gli Stati limitrofi. Le relazioni con Roma continuano ad essere buone e i due Paesi lavorano insieme alla risoluzione dei dossier aperti, fra cui il processo di ratifica dell’accordo sulla fiscalità dei frontalieri. La prevista visita di Stato del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in Svizzera sarà inoltre un’occasione per meglio approfondire le diverse tematiche transfrontaliere di interesse per Confederazione e Cantoni. Per quanto concerne la politica europea, il presidente della Confederazione ha illustrato la volontà del Consiglio federale di proseguire sulla via bilaterale e ha informato i due Esecutivi cantonali sullo stato attuale dei colloqui esplorativi con l’UE.

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