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Il capo della politica di sicurezza del DDPS Pälvi Pulli in visita di lavoro a Bruxelles

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Il capo della politica di sicurezza del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), l’ambasciatrice Pälvi Pulli, sarà in visita di lavoro a Bruxelles il 20 e il 21 settembre 2022. In tale occasione incontrerà i rappresentanti della NATO, dei suoi Paesi membri e dell’Unione europea. Lo scopo è presentare le conclusioni del rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 dopo la sua adozione da parte del Consiglio federale il 7 settembre 2022.

L’obiettivo della visita è dare vita a un primo scambio di idee con i partner riguardo alle potenziali varianti individuate dalla Svizzera per sviluppare una collaborazione internazionale nell’ambito della politica di sicurezza.

In particolare sono previsti incontri con i responsabili dei settori affari politici e politica di sicurezza, delle operazioni e delle sfide emergenti per la sicurezza nonché un incontro con il Deputies Committee legato al Consiglio dell’Atlantico del Nord e composto dai rappresentanti dei Paesi membri. A livello di UE sono previsti colloqui con gli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza. Gli esiti di queste discussioni contribuiranno a indirizzare l’attuazione delle possibilità elencate nel rapporto complementare.

Rafforzare la collaborazione internazionale

Da molto tempo la Svizzera collabora nel settore della politica di sicurezza a livello internazionale, in particolare nel quadro del Partenariato per la pace della NATO. Inoltre partecipa a operazioni di mantenimento della pace, tra cui la KFOR in Kosovo e l’EUFOR Althea in Bosnia ed Erzegovina.

Il rapporto sulla politica di sicurezza del Consiglio federale del 2021 prevedeva già l’obiettivo di rafforzare questa collaborazione. La guerra in Ucraina e le sue conseguenze sulla sicurezza in Europa hanno rafforzato questa necessità, come conclude il rapporto complementare che trae i primi insegnamenti da questo conflitto armato in Europa.

All’interno di questo rapporto complementare il Consiglio federale elenca le possibilità individuate dalla Svizzera per sviluppare i suoi contributi e la cooperazione con la NATO e l’UE in vari ambiti tematici, tutto ciò nel rispetto dello status neutrale della Svizzera. Il rapporto evidenzia anche le conclusioni da trarre dalla guerra per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità dell’Esercito svizzero sulla base delle pianificazioni esistenti. Infine tratta le conseguenze per altri ambiti rilevanti per la sicurezza della Svizzera, tra cui la protezione della popolazione e l’allerta precoce in caso di minacce e pericoli.

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