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Il Consiglio federale chiede la proroga di alcune disposizioni della legge COVID-19

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Il Consiglio federale vuole assicurarsi che la Confederazione disponga di alcuni strumenti necessari per lottare contro l’epidemia di COVID-19 anche dopo il 2022. Nella seduta del 27 aprile 2022, ha deciso di chiedere al Parlamento una proroga di alcune disposizioni della legge COVID-19 fino all’estate 2024, per esempio quelle sullo sviluppo di medicamenti anti-COVID-19, l’emissione di certificati COVID in particolare per i viaggi all’estero, o l’assunzione dei costi dei test. Le proposte sono per il momento in consultazione presso i Cantoni fino al 9 maggio 2022; l’adozione del messaggio è prevista prima della sessione estiva.

La revoca, il 1° aprile 2022, di tutti i provvedimenti adottati per combattere il coronavirus ha segnato la fine della situazione particolare ai sensi della legge sulle epidemie e il ritorno alla situazione normale. Nonostante i segnali di stabilizzazione, bisogna attendersi anche in futuro ondate stagionali di SARS-CoV-2.

Affinché la Confederazione possa disporre anche in situazione normale di alcuni strumenti di comprovata efficacia per far fronte all’epidemia di COVID-19, alcune disposizioni della legge COVID-19 andrebbero prorogate fino a giugno 2024. La legge, in vigore dal 26 settembre 2020, è stata modificata quattro volte e la validità della maggior parte delle sue disposizioni è limitata al 31 dicembre 2022.
Sarebbe importante prorogare in particolare le disposizioni sul certificato COVID, che deve rimanere compatibile a livello internazionale per garantire la libertà di viaggio. Lo stesso vale per le competenze in materia di promozione dello sviluppo di medicamenti anti-COVID-19 e per la protezione dei lavoratori a rischio.

Occorrerebbe inoltre prorogare la base legale dell’app SwissCovid nella legge sulle epidemie, affinché questa applicazione possa essere rimessa a disposizione se necessario. Infine si dovrebbero prorogare le disposizioni relative ai provvedimenti nel settore degli stranieri e dell’asilo e ai provvedimenti da adottare in caso di chiusura delle frontiere per assicurare la libertà di circolazione dei lavoratori frontalieri.

Finanziamento dei costi dei test

Un accesso gratuito e a bassa soglia ai test per la popolazione è fondamentale per proteggere le persone vulnerabili e per preservare l’assistenza sanitaria e l’infrastruttura essenziale. Dall’autunno 2020, sulla base della legge COVID-19, la Confederazione assume i costi dei test effettuati nell’interesse della sanità pubblica sino a fine 2022.

Il Consiglio federale propone che questi costi continuino ad essere coperti con fondi pubblici durante il periodo di validità della legge COVID-19 sino alla metà del 2024. Dal 1° gennaio 2023 i costi dei test saranno assunti dai Cantoni, che saranno tenuti a continuare a garantire un’offerta di test sufficiente. Inoltre, i Cantoni definiranno autonomamente i test da finanziare. In proposito la Confederazione fornirà semplicemente delle raccomandazioni.

Consultazione fino al 9 maggio 2022

Non necessitano di una proroga per esempio le basi legali per gli aiuti finanziari e i provvedimenti per i casi di rigore.

Le proposte sono in consultazione presso i Cantoni, le commissioni parlamentari e le parti sociali sino al 9 maggio 2022. L’adozione finale del messaggio da parte del Consiglio federale è prevista prima della sessione estiva 2022.

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