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La Commissione giudiziaria dell’Assemblea federale plenaria ha approvato oggi le dimissioni anticipate per il 31 agosto 2020 del procuratore generale della Confederazione. I giorni di vacanza non goduti saranno saldati in denaro secondo la prassi consueta prevista dal diritto in materia di personale. Con le dimissioni la procedura di destituzione in corso diviene priva di oggetto.

La Commissione ha preso atto che il procuratore generale della Confederazione ha rassegnato le dimissioni dal suo mandato secondo l’articolo 5 capoverso 1 dell’ordinanza dell’Assemblea federale concernente i rapporti di lavoro e la retribuzione del procuratore generale della Confederazione e dei sostituti procuratori generali per il 31 gennaio 2021, nel rispetto dei termini, e ha proposto di ridurre il termine di disdetta di cinque mesi. Conformemente all’articolo 5 capoverso 2 dell’ordinanza di cui sopra la Commissione ha approvato questa riduzione, sicché il procuratore generale della Confederazione potrà definitivamente interrompere il suo rapporto di lavoro il 31 agosto 2020.

La Commissione rileva che, con le dimissioni, la sua procedura di destituzione avviata il 20 maggio 2020 diviene priva di oggetto, motivo per cui oggi l’ha sospesa formalmente con effetto dal 1° settembre 2020.

L’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) provvederà a garantire sotto il profilo del diritto in materia di vigilanza che, come previsto dalle disposizioni legali, le funzioni siano esercitate dal 1° settembre 2020 in modo conforme dai due sostituti procuratori generali.

La Commissione intende sottoporre all’Assemblea federale la sua proposta per l’elezione del nuovo procuratore generale della Confederazione per il resto del periodo amministrativo nel corso della sessione invernale.