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Incontro del Comitato misto Svizzera – UE per la ricerca e l’innovazione

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Il 4 febbraio 2022 si è svolto il 26° incontro del Comitato misto Svizzera–Unione europea (UE) ed Euratom per la ricerca e l’innovazione. I partecipanti hanno passato in rassegna l’associazione della Svizzera a «Orizzonte 2020» e al programma Euratom nonché l’apporto del nostro Paese alla costruzione del reattore sperimentale a fusione ITER. A questo proposito è stato sottolineato il contributo significativo della Svizzera al successo di questi programmi e progetti e ai loro effetti positivi.

Come già nel 2020, l’incontro si è tenuto in videoconferenza a causa della pandemia di COVID-19. Benché l’adesione svizzera a «Orizzonte Europa» nonché ai programmi e alle iniziative associate non figurasse all’ordine del giorno, la Svizzera ha sottolineato nelle sue osservazioni introduttive di essere pronta ad avviare immediatamente i negoziati per la piena adesione al pacchetto Orizzonte 2021–2027.

La delegazione elvetica ha informato sulla partecipazione quantitativa del nostro Paese al programma quadro dell’UE «Orizzonte 2020» (2014–2020), cresciuta gradualmente dal momento della piena adesione svizzera, nel 2017. All’inizio del programma, ossia nel periodo 2014–2016, questa partecipazione era inferiore, perché la Svizzera era associata soltanto parzialmente. Sull’intera durata del programma il nostro Paese è però stato il membro associato più attivo di tutti in termini di partecipazioni e coordinamenti di progetti.

In Europa la Svizzera è un importante partner di ricerca e innovazione
Passando in rassegna la scorsa generazione di programma, entrambe le parti hanno ribadito l’importante contributo della Svizzera all’avanzamento della ricerca e dell’innovazione in Europa. Grazie alla sua elevata partecipazione a Orizzonte 2020, la Svizzera ha intrattenuto migliaia di rapporti di cooperazione con ricercatori e innovatori degli Stati membri dell’UE. Ciò dimostra che i programmi quadro dell’UE sono uno strumento di cooperazione internazionale estremamente importante per gli attori svizzeri.

Il successo di questa cooperazione è stato evidenziato con esempi concreti in settori come la ricerca e la lotta contro il COVID-19, lo sviluppo dei più recenti computer ad alte prestazioni e le tecnologie elaborate nel quadro dell’iniziativa Quantum Flagship. Gli altri argomenti discussi durante l’incontro sono stati le gare d’appalto per il «Green Deal» all’interno di «Orizzonte 2020» e le partecipazioni al programma Euratom.

Scambi periodici nei settori della ricerca e dell’innovazione
Il Comitato misto per la ricerca e l’innovazione, composto da rappresentanti della Svizzera e della Commissione europea, si riunisce una volta all’anno per monitorare l’attuazione dell’accordo del 1986 tra Svizzera e UE. L’incontro è stato co-presieduto da Philipp Langer, responsabile dei programmi quadro UE (livello vice direttore generale) presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e da Signe Ratso, vice-direttrice generale della ricerca e innovazione della Commissione europea. Da parte svizzera vi hanno partecipato anche rappresentanti della Segreteria di Stato del DFAE, dell’Amministrazione federale delle finanze e della Missione svizzera a Bruxelles.

Programmi quadro dell’UE
I programmi quadro di ricerca e innovazione dell’UE sono il principale strumento comunitario per promuovere la ricerca e l’innovazione e attuare strategie come lo Spazio europeo della ricerca e dell’innovazione. La Svizzera è associata a questi programmi dal 2004 grazie all’accordo sulla ricerca sottoscritto nel quadro degli Accordi bilaterali I e ai tre accordi successivi. In tal modo i ricercatori delle scuole universitarie, delle aziende e di altre organizzazioni svizzere possono partecipare, insieme ai loro colleghi europei, alle gare d’appalto per i rispettivi progetti. La Svizzera partecipa attualmente come Paese terzo non associato a «Orizzonte Europa» (2021-2027) e ai relativi programmi e iniziative (pacchetto Orizzonte). L’obiettivo dichiarato del Consiglio federale è realizzare al più presto la piena associazione all’intero pacchetto, tant’è che la Svizzera ha già effettuato i necessari preparativi per avviare i relativi negoziati con l’UE. Il Consiglio federale ritiene che un’associazione svizzera sia nell’interesse della Svizzera e dell’Europa intera.

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