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Si è svolto oggi a Bellinzona un incontro tra il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), guidato dal Consigliere di Stato Christian Vitta, e una
delegazione dei Comuni delle Tre Valli, con il coinvolgimento dell’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e Valli (ERS-BV) e la Commissione dei trasporti.

Il rilancio della regione e, in particolare, proposte concrete per la rivalorizzazione dell’area un tempo occupata dalla Monteforno, sono stati i temi centrali affrontati durante la riunione. Nell’ambito della petizione “Per un rilancio delle Tre Valli e delle zone industriali dismesse salvaguardando i terreni agricoli del Ticino”, lanciata lo scorso mese di febbraio, sono state avanzate al Consiglio di Stato numerose richieste volte a rilanciare le Tre Valli e le zone industriali dismesse.

Con l’obiettivo di manifestare l’attenzione del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) nei confronti di questi aspetti, il Consigliere di Stato Christian Vitta ha incontrato una delegazione composta dai rappresentanti dei Comuni delle Tre Valli – Biasca (Sindaco Galbusera), Bodio (vice-sindaco Costi), Giornico (sindaco Bardelli), Personico
(sindaco Cristina), Pollegio (municipale Reali) e Riviera (vice-sindaco e munipale Pellanda e Falconi) –, dell’ERS-BV (direttore De Rosa) e della Commissione regionale dei trasporti (presidente Ferrari).

È stato deciso di costituire un gruppo di lavoro misto che proceda da subito con una prima analisi della situazione attuale dell’area della ex Monteforno e bassa valle, da cui partire per valutare concretamente lo scenario di sviluppo futuro, tra cui il riconoscimento quale Polo di sviluppo economico ai sensi della scheda R7 di Piano Direttore.

Il gruppo di lavoro sarà affiancato anche dal manager d’area, figura recentemente introdotta proprio per il rilancio delle aree industriali presenti, in particolare, nella Bassa Leventina.

Per la concretizzazione e l’attuazione delle azioni che saranno individuate sarà in seguito possibile far capo, oltre ai fondi previsti per il recupero di stabili dismessi, anche ai fondi che saranno stanziati nell’ambito del programma d’attuazione della politica economica regionale 2020-2023.

È stata infine condivisa anche la necessità di organizzare in tempi brevi un incontro con i rappresentanti delle FFS per affrontare il tema del Nodo della Giustizia e della Stazione di Biasca, opere considerate determinanti per favorire lo sviluppo di tutta la regione.