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La consigliera federale Keller-Sutter discute la riforma dello spazio Schengen con i ministri degli interni europei

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Il 2 e il 3 febbraio 2022 a Lille (F), la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha discusso le riforme dello spazio Schengen con i ministri degli interni di Schengen. L’incontro si è focalizzato sulla protezione delle frontiere esterne, la politica migratoria e la cooperazione di polizia. Il Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha avuto colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron nonché, tra gli altri, con il nuovo ministro degli interni tedesco Nancy Faeser e il commissario europeo per gli affari interni Ylva Johansson.

Il 2 e il 3 febbraio la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha partecipato a un incontro informale dei ministri degli interni dell’UE a Lille su invito della presidenza francese. Una delle priorità stabilite per l’incontro è la conduzione dello spazio Schengen.

Macron auspica un Consiglio Schengen per meglio condurre lo spazio Schengen

Già alla vigilia dell’incontro ministeriale il presidente francese Emmanuel Macron si era dichiarato favorevole a una conduzione politica più forte del sistema Schengen mediante un pertinente Consiglio. Macron ha dichiarato che occorre tornare a un’Europa in grado di proteggere le sue frontiere, presupposto per la libera circolazione delle persone nello spazio Schengen. Il Consiglio Schengen dovrebbe assumere compiti operativi e fornire un sostegno rapido e mirato a singoli Stati in caso di crisi. La consigliera federale Keller-Sutter ha potuto avere uno scambio di opinioni con il presidente francese sul ruolo degli Stati associati nel cui quadro Macron le ha assicurato che questi ultimi, e quindi anche la Svizzera, faranno senz’altro parte del Consiglio Schengen.

Già in data 14 dicembre 2021, con la proposta di riforma del Codice frontiere Schengen la Commissione europea aveva presentato delle idee per un migliore funzionamento dello spazio Schengen. Secondo la consigliera federale Keller-Sutter anche tale questione costituisce una priorità della Svizzera. Il 3 febbraio 2022, nel corso dell’incontro con i ministri degli interni Schengen, ha dichiarato che la riforma è necessaria per affrontare le sfide attuali, in quanto una gestione efficace delle frontiere è la base di una politica migratoria europea credibile.

La riforma del Codice frontiere Schengen mira a migliorare il coordinamento nel caso di una minaccia incombente. Con controlli proporzionati alle frontiere interne, gli Stati Schengen sarebbero in grado di reagire in modo più flessibile a eventuali situazioni di pericolo, come ad esempio una pandemia. Al contempo si intende rafforzare la protezione delle frontiere esterne, in particolare nei casi di strumentalizzazione di migranti a fini politici. Ha aggiunto che con la presidenza francese percepisce per la prima volta da due anni un’atmosfera di cambiamento.

Contrastare la migrazione secondaria

Strettamente connesso è il secondo punto prioritario dell’incontro a Lille: la politica migratoria dell’UE. Le proposte per una riforma completa della politica d’asilo e migratoria europea sono attualmente bloccate. La Svizzera sostiene pertanto un modo di procedere a tappe, come proposto a Lille dalla presidenza francese. Secondo questa strategia andrebbero innanzitutto attuati i punti non controversi, come un migliore rilevamento dei migranti con Eurodac.

Al proposito, dopo l’incontro Keller-Sutter ha dichiarato di fronte ai giornalisti che la Svizzera sostiene questo modo di procedere a tappe e partecipa attivamente alle fasi della riforma. Tutti gli Stati sono ora chiamati a intraprendere dei passi in tal senso in quanto si è perso già troppo tempo.

In questo contesto è pure stata discussa la lotta alla migrazione secondaria. Il capo del DFGP promuove il progetto di rendere più efficace la lotta ai viaggi non autorizzati all’interno dello spazio Schengen. A tal scopo la riforma mira a consentire operazioni di polizia congiunte e ad agevolare la riammissione tra gli Stati membri. Keller-Sutter ritiene si tratti di una procedura equa in quanto strutturata in modo da poter essere ugualmente applicabile a tutte le frontiere interne. Dal punto di vista svizzero, il presupposto è che la Svizzera continui a essere integrata pienamente nel sistema Schengen/Dublino.

La migrazione al centro degli incontri ministeriali bilaterali

A Lille la consigliera federale Keller-Sutter ha inoltre avuto la possibilità di incontrare il nuovo ministro degli interni tedesco Nancy Faeser. Ha pure avuto colloqui bilaterali con il ministro degli interni ceco Vít Rakušan e il commissario dell’UE Ylva Johansson.

Il 2 e il 3 febbraio 2022 a Lille (F), la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha discusso le riforme dello spazio Schengen con i ministri degli interni di Schengen. L’incontro si è focalizzato sulla protezione delle frontiere esterne, la politica migratoria e la cooperazione di polizia. Il Capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha avuto colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron nonché, tra gli altri, con il nuovo ministro degli interni tedesco Nancy Faeser e il commissario europeo per gli affari interni Ylva Johansson.

Il 2 e il 3 febbraio la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha partecipato a un incontro informale dei ministri degli interni dell’UE a Lille su invito della presidenza francese. Una delle priorità stabilite per l’incontro è la conduzione dello spazio Schengen.

Macron auspica un Consiglio Schengen per meglio condurre lo spazio Schengen

Già alla vigilia dell’incontro ministeriale il presidente francese Emmanuel Macron si era dichiarato favorevole a una conduzione politica più forte del sistema Schengen mediante un pertinente Consiglio. Macron ha dichiarato che occorre tornare a un’Europa in grado di proteggere le sue frontiere, presupposto per la libera circolazione delle persone nello spazio Schengen. Il Consiglio Schengen dovrebbe assumere compiti operativi e fornire un sostegno rapido e mirato a singoli Stati in caso di crisi. La consigliera federale Keller-Sutter ha potuto avere uno scambio di opinioni con il presidente francese sul ruolo degli Stati associati nel cui quadro Macron le ha assicurato che questi ultimi, e quindi anche la Svizzera, faranno senz’altro parte del Consiglio Schengen.

Già in data 14 dicembre 2021, con la proposta di riforma del Codice frontiere Schengen la Commissione europea aveva presentato delle idee per un migliore funzionamento dello spazio Schengen. Secondo la consigliera federale Keller-Sutter anche tale questione costituisce una priorità della Svizzera. Il 3 febbraio 2022, nel corso dell’incontro con i ministri degli interni Schengen, ha dichiarato che la riforma è necessaria per affrontare le sfide attuali, in quanto una gestione efficace delle frontiere è la base di una politica migratoria europea credibile.

La riforma del Codice frontiere Schengen mira a migliorare il coordinamento nel caso di una minaccia incombente. Con controlli proporzionati alle frontiere interne, gli Stati Schengen sarebbero in grado di reagire in modo più flessibile a eventuali situazioni di pericolo, come ad esempio una pandemia. Al contempo si intende rafforzare la protezione delle frontiere esterne, in particolare nei casi di strumentalizzazione di migranti a fini politici. Ha aggiunto che con la presidenza francese percepisce per la prima volta da due anni un’atmosfera di cambiamento.

Contrastare la migrazione secondaria

Strettamente connesso è il secondo punto prioritario dell’incontro a Lille: la politica migratoria dell’UE. Le proposte per una riforma completa della politica d’asilo e migratoria europea sono attualmente bloccate. La Svizzera sostiene pertanto un modo di procedere a tappe, come proposto a Lille dalla presidenza francese. Secondo questa strategia andrebbero innanzitutto attuati i punti non controversi, come un migliore rilevamento dei migranti con Eurodac.

Al proposito, dopo l’incontro Keller-Sutter ha dichiarato di fronte ai giornalisti che la Svizzera sostiene questo modo di procedere a tappe e partecipa attivamente alle fasi della riforma. Tutti gli Stati sono ora chiamati a intraprendere dei passi in tal senso in quanto si è perso già troppo tempo.

In questo contesto è pure stata discussa la lotta alla migrazione secondaria. Il capo del DFGP promuove il progetto di rendere più efficace la lotta ai viaggi non autorizzati all’interno dello spazio Schengen. A tal scopo la riforma mira a consentire operazioni di polizia congiunte e ad agevolare la riammissione tra gli Stati membri. Keller-Sutter ritiene si tratti di una procedura equa in quanto strutturata in modo da poter essere ugualmente applicabile a tutte le frontiere interne. Dal punto di vista svizzero, il presupposto è che la Svizzera continui a essere integrata pienamente nel sistema Schengen/Dublino.

La migrazione al centro degli incontri ministeriali bilaterali

A Lille la consigliera federale Keller-Sutter ha inoltre avuto la possibilità di incontrare il nuovo ministro degli interni tedesco Nancy Faeser. Ha pure avuto colloqui bilaterali con il ministro degli interni ceco Vít Rakušan e il commissario dell’UE Ylva Johansson.

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