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La Svizzera riapre l’ambasciata a Kyiv

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L’Ambasciata di Svizzera in Ucraina riapre dopo essere rimasta temporaneamente chiusa per due mesi e mezzo: cinque membri del personale del DFAE torneranno a Kyiv nei prossimi giorni. Questa decisione fa seguito a un’analisi approfondita della situazione della sicurezza nella capitale ucraina.

La situazione della sicurezza a Kyiv consente alla Svizzera di riaprire nei prossimi giorni la sua rappresentanza, temporaneamente chiusa dalla fine di febbraio. Lo ha deciso il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. L’ambasciatore Claude Wild torna nella capitale ucraina con, in una prima fase, un team di quattro membri del personale trasferibile. Il personale locale ucraino continuerà a essere impiegato presso l’ambasciata svizzera.

La presenza in loco dell’ambasciatore svizzero e del suo team facilita i contatti con le autorità ucraine, un aspetto importante anche in vista della Ukraine Recovery Conference (URC2022) che si terrà a Lugano il 4 e 5 luglio. Nelle prossime settimane il team dell’ambasciata continuerà a concentrarsi prevalentemente su questioni centrali come il coordinamento degli aiuti umanitari e dei progetti di sviluppo e ricostruzione, i buoni uffici e i rapporti sulla situazione in Ucraina.

La sicurezza è garantita

Una missione di accertamento del Centro di gestione delle crisi (KMZ) del DFAE accompagnata da esperti del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha stabilito che la situazione della sicurezza nella capitale ucraina consente la riapertura dell’ambasciata e quindi il ritorno a Kyiv di membri del personale del DFAE. Qualora la situazione dovesse deteriorarsi, il team, in caso di emergenza, dovrà però essere in grado di lasciare rapidamente il Paese. Consulenti per la sicurezza del KMZ ed esperti del DDPS garantiscono la sicurezza del personale del DFAE.

L’ufficio dell’aiuto umanitario a Leopoli è stato integrato nel team di cooperazione dell’ambasciata a Kyiv e funge quindi da sede umanitaria distaccata. In questo modo si conclude la transizione dalla fase di emergenza umanitaria a quella del programma umanitario.

L’Ambasciata di Svizzera a Kyiv era temporaneamente chiusa dal 28 febbraio per motivi di sicurezza. I servizi offerti dalla rappresentanza sono stati in seguito garantiti da Berna, dalla capitale moldava Chişinău (diplomazia) e da Bucarest (servizi consolari). Le attività dell’ambasciata non sono quindi mai state interrotte.  

Nelle ultime settimane sono state riaperte anche le rappresentanze di altri Paesi e a Kyiv sono di nuovo presenti rappresentanti di oltre 40 Stati.

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