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L’Amministrazione federale testa la video identificazione per l’accesso a suoi sistemi interni

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Per accedere in modo sicuro alle applicazioni interne dell’Amministrazione federale, ai collaboratori viene consegnata una smartcard (carta chip); per ottenerla, devono presentarsi di persona. L’Amministrazione federale sta ora testando una procedura alternativa, più semplice e meno impegnativa per gli utenti, che permette di controllare l’identità tramite video.

Per accedere alle sue applicazioni interne l’Amministrazione federale fissa requisiti elevati per il login e per il controllo dell’identità degli utenti. Il dispositivo d’accesso elettronico deve essere protetto tramite crittografia. Gli utenti vengono inoltre abilitati soltanto dopo che hanno esibito e fatto controllare dall’Amministrazione federale un documento d’identità ufficiale con foto.

Per il controllo dell’identità gli utenti devono presentarsi di persona presso un ufficio dell’Amministrazione federale o di una rappresentanza svizzera all’estero e, una volta confermata la loro identità, ricevono una smartcard personale. Il metodo d’identificazione alternativo tramite video evita alle persone di doversi recare appositamente all’ufficio preposto. Inoltre, la smartcard non è più necessaria per accedere ai sistemi della Confederazione: al suo posto gli utenti utilizzano il loro smartphone come elemento di sicurezza supplementare.

Il nuovo metodo d’identificazione tramite video è riservato ai collaboratori e fornitori di servizi esterni; non è quindi pensato per i collaboratori impiegati a tempo indeterminato e neppure per i cittadini. I chiarimenti riguardanti il processo di rilascio dell’identità elettronica statale sono in corso, indipendentemente da questo test, sotto la direzione dell’Ufficio federale di giustizia.

Raccogliere esperienze per la trasformazione digitale

Con questo nuovo metodo l’Amministrazione federale può raccogliere esperienze in un settore importante della trasformazione digitale. Dato che non dispone ancora di una propria video identificazione, in questa prima fase l’Amministrazione federale farà capo alla ditta Intrum AG, che già offre questo servizio sul mercato.

I requisiti per l’accesso ai sistemi della Confederazione rimangono elevati. La protezione crittografica del login avviene tramite smartphone con il certificato preinstallato su SIM e eSIM svizzere (noto come Mobile ID). In una fase successiva sarà supportato anche lo standard FIDO, indipendente dal fornitore. Al posto dello smartphone gli utenti potranno quindi scegliere una delle numerose chiavi di sicurezza disponibili sul mercato, ad esempio sotto forma di chiavetta USB.

Il sistema d’accesso dell’Amministrazione federale (cosiddetto Identity Access Management IAM) è sotto la responsabilità del Settore Trasformazione digitale e governance delle TIC della Cancelleria federale. Viene gestito dall’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione del Dipartimento federale delle finanze.

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