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Legge per l’innovazione economica: bilancio di metà quadriennio e proposta di modifica di legge

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Il Consiglio di Stato ha preso atto con soddisfazione del bilancio di metà quadriennio relativo all’applicazione della rinnovata Legge per l’innovazione economica (LInn) e ha inoltre approvato alcune modifiche di legge.

A poco più di due anni dall’introduzione della rinnovata legge, con oltre metà del credito quadro già impegnato e più di 120 milioni di franchi di investimenti attivati, si può stilare un primo bilancio sicuramente positivo di questo strumento.

Grazie, in particolare, alla riuscita contestualizzazione all’interno di una vera e propria politica dell’innovazione, al coordinamento con le altre politiche settoriali (in primis la Politica economica regionale e la politica fiscale) e alle importanti ricadute sul territorio, la LInn ha assunto un ruolo centrale tra gli strumenti di sostegno e incentivo all’innovazione e all’imprenditorialità, indispensabili per favorire lo sviluppo economico del Cantone Ticino.

Il messaggio, inoltre, fa il punto su alcuni aspetti precisi, che andranno opportunamente affinati anche tramite l’adozione di alcune modifiche di legge e, in un secondo tempo, attraverso un adeguamento dei criteri di accesso alla Legge.

L’intento è quello di sostenere al meglio l’innovazione, mantenendo un occhio di riguardo al mercato del lavoro e allineandosi alle più recenti evoluzioni sul fronte del diritto, in particolare per quanto riguarda la protezione della proprietà intellettuale. Al Gran Consiglio è altresì sottoposta una proposta volta a introdurre nella legge le necessarie basi legali per l’adesione alla Greater Zurich Area (GZA), organizzazione con cui, si ricorda, le trattative sono state avviate lo scorso mese di novembre e nel cui ambito il Cantone intende far confluire e sviluppare le sue attività di marketing territoriale, nonché una delle misure identificate dal “Tavolo di lavoro sull’economia ticinese” per rafforzare la competitività del nostro Cantone.

L’adesione alla GZA permetterà, infatti, un ulteriore rafforzamento, un completamento e un ampliamento delle competenze e delle collaborazioni già esistenti tra nord e sud delle Alpi, in particolare in settori a elevata intensità tecnologica. Contemporaneamente, il Cantone ambisce a dotarsi di una sede di rete del parco svizzero dell’innovazione (Switzerland Innovation), come parco associato a quello di Zurigo (Innovationspark Zürich), da realizzare su parte dell’area attualmente occupata dalle Officine FFS di Bellinzona. Con la possibile adesione a questo progetto, il Ticino consoliderebbe la sua posizione nel panorama nazionale e internazionale dell’innovazione.

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