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Sicurezza: deciso di non archiviare una mozione del 2014 inoltrata da Roberta Pantani (Lega/TI) volta a consentire la chiusura notturna dei valichi secondari nel Mendrisiotto per contrastare la criminalità transfrontaliera.

Lobbismo: ribadito che un inasprimento delle norme relative ai lobbisti in Parlamento è necessario, come chiede un’iniziativa parlamentare del “senatore” Didier Berberat (PS/NE). Il Nazionale dovrà quindi trattare nuovamente questo dossier, dopo che la stessa camera non era entrata nel merito lo scorso giugno, giudicando le regole in vigore più che sufficienti.

Rete Dati Sicura: stabilito che la Svizzera deve dotarsi di una rete nazionale di dati sicura, affinché Confederazione e Cantoni possano meglio comunicare in caso di crisi. A tale scopo, il plenum ha approvato un credito di 150 milioni di franchi destinati a tale progetto informatico chiave. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Protezione Civile: stabilito, al pari del Nazionale, che le persone che prestano servizio nella protezione civile non dovrebbero effettuarlo secondo il modello della ferma continuata. La revisione totale della legge federale sulla protezione della popolazione e della protezione civile ritorna alla Camera del popolo per l’esame delle divergenze.

Servizio Civico: trasmesso un postulato di Beat Vonlanthen (PPD/FR) in cui si chiede al Consiglio federale di analizzare l’utilità dell’istituzione di un servizio civico per offrire soluzioni alle difficoltà attuali del sistema di milizia in Svizzera. Il Governo si era già detto disposto a studiare il problema.

Carcerazione Minori: respinto un’iniziativa del canton Ginevra per 23 voti a 15 destinata a porre fine alla carcerazione amministrativa di minorenni in Svizzera. Stando alla maggioranza, nel diritto federale non esiste alcuna base legale per la carcerazione amministrativa dei bambini al di sotto dei 15 anni. I Cantoni sono già stati avvisati di non più incarcerare minori al di sotto di questa età. Tuttavia, i Cantoni possono decidere se prevedere una carcerazione amministrativa per i migranti di età compresa tra i 15 e i 18 anni contro i quali è stata pronunciata una decisione di allontanamento. Poiché normalmente ogni carcerazione amministrativa deve essere esaminata da un giudice, i Cantoni utilizzano questo strumento con i minorenni con particolare ritegno. Per questi motivi, il divieto propugnato dall’iniziativa di Ginevra non è necessario.