Il Dipartimento del territorio (DT) ha presentato in data odierna, nel corso di una conferenza stampa, tre messaggi – licenziati dal Consiglio di Stato nella seduta del 1. ottobre – che aggiornano e applicano la politica energetica e climatica cantonale. Tali messaggi concernono: la modifica della legge cantonale sull’energia dell’8 febbraio 1994 (Len), il rinnovo dei prelievi sulla produzione e consumo di energia elettrica (per il periodo 2021-2024) a favore del Fondo per le energie rinnovabili (FER) incluso lo stanziamento di un credito straordinario di CHF 5 milioni pure destinato ad alimentare il fondo, e un credito quadro netto di CHF 50 milioni (per il periodo 2021-2025) per la continuazione del programma d’incentivi concernente l’efficacia ed efficienza energetiche, la produzione e la distribuzione di energia termica da fonti indigene rinnovabili, la conversione delle energie di origine fossile e la promozione della formazione continua, dell’informazione, della sensibilizzazione e della consulenza nel settore dell’energia.

I messaggi presentati mirano a mettere a disposizione dei cittadini maggiori risorse per accelerare il cambiamento necessario per raggiungere una società al 100% rinnovabile (obiettivo 15 del Programma di legislatura 2019 – 2023) tramite un incremento degli investimenti nel settore dell’energia e del clima.  

L’attuazione congiunta degli stessi, che costituiscono la prima parte di un pacchetto di misure ambientali che il DT intende mettere in atto (denominato Pacchetto ambiente), permetterà di affrontare in maniera ancor più efficace le sfide che attendono il Cantone Ticino nel settore dell’energia e della politica climatica. Inoltre, i contributi cantonali che saranno erogati favoriranno l’indotto economico locale, consentendo di contenere almeno in parte le conseguenze economiche negative dovute al lockdown. Infine, con i sopraccitati contributi s’intende dare un ulteriore impulso allo sviluppo di un’economia verde (tecnologie sostenibili, innovative dal profilo energetico, climatico e ambientale).

La modifica della legge cantonale sull’energia dell’8 febbraio 1994 (Len)

La Len costituisce la base legale della politica energetica cantonale. Essa fa riferimento alle norme federali in materia e riveste un ruolo sussidiario, in quanto è la Confederazione a stabilire gli obiettivi di politica energetica e climatica. In particolare, la modifica della Len è volta all’adattamento della base legale del Piano energetico cantonale (PEC), affinché questo diventi a tutti gli effetti il documento di riferimento della politica energetica e climatica cantonale, al consolidamento degli indirizzi del PEC nei  settori degli edifici e  della mobilità sostenibile, già di fatto applicati, e nel settore della distribuzione di energia termica nonché all’introduzione di  principi normativi conformi al Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni MoPEC 2014, emanato dalla Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK), in modo da disporre di un’armonizzazione nel campo delle prescrizioni energetiche cantonali nel settore degli edifici.

Il Fondo per le energie rinnovabili (FER)

Il Fondo per le energie rinnovabili (FER) mira a incentivare la costruzione di impianti pubblici e privati per la produzione di energia elettrica tramite l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. Nel periodo 2014 – 2020, lo stesso si è dimostrato essere uno strumento fondamentale della politica energetica cantonale, poiché l’offerta dei contributi finanziari proposti ha motivato il cittadino a investire nella produzione di energia elettrica rinnovabile, contribuendo a raggiungere gli obiettivi esplicitati nel PEC – Piano d’azione 2013. Il relativo messaggio prevede, quindi, il rinnovo del prelievo sulla produzione e sui consumi di energia elettrica da destinare al finanziamento del Fondo per le energie rinnovabili (FER) per il periodo 2021 – 2024. Con il rinnovo del FER si rinuncia all’incentivo RIC cantonale, in quanto considerato poco efficiente e troppo oneroso. L’eliminazione della RIC permette di allinearsi a quanto già fatto dalla Confederazione nel 2018 per gli impianti fotovoltaici. Inoltre è previsto lo stanziamento di un credito straordinario di CHF 5 milioni per un finanziamento aggiuntivo del FER, quale contributo all’eliminazione delle liste di attesa (prodotte dalla RIC) e come sostegno a progetti innovativi nel settore dell’energia e del clima riferiti al contesto cantonale.

Il Programma cantonale d’incentivi

Il terzo messaggio concerne lo stanziamento di un credito cantonale netto di CHF 50 milioni e l’autorizzazione alla spesa lorda di CHF 130 milioni (compresi i contributi federali), da destinare al Programma cantonale d’incentivi concernenti l’efficacia ed efficienza energetica, la produzione e la distribuzione di energia termica da fonti indigene rinnovabili, la conversione delle energie di origine fossile, e la promozione della formazione continua, dell’informazione, della sensibilizzazione e della consulenza nel settore dell’energia. Lo scopo del programma cantonale d’incentivi consiste nell’orientare il cittadino a scelte più sostenibili dal profilo energetico e climatico e più rispettose dell’ambiente, oltre che nell’eliminare le barriere conoscitive sia a livello di domanda (proprietari di edifici) che di offerta (imprese, artigiani, architetti, ecc.) tramite il ruolo cardine dell’informazione, della sensibilizzazione e della consulenza e formazione continua promosso dall’Associazione TicinoEnergia.