Lo scorso 4 marzo 2020, il Consiglio di Stato ha adottato una modifica del Piano direttore cantonale che prevede l’adozione di una strategia per le zone lavorative e i Poli di sviluppo economico. Contemporaneamente ha anche deciso l’avvio della consultazione pubblica relativa a quattro schede.

Strategia per le zone lavorative e i Poli di sviluppo economico

Il Consiglio di Stato ha adottato la revisione della scheda R7 Zone per il lavoro e Poli di sviluppo economico PSE del Piano direttore cantonale.

La scheda R7 promuove uno sfruttamento più razionale delle superfici nelle zone lavorative esistenti, un miglioramento della loro qualità urbanistica e ambientale, nonché una gestione attiva delle attività ammesse.

L’obiettivo – conforme ai disposti della Legge federale sulla pianificazione del territorio in materia di sviluppo insediativo centripeto e alla strategia di sviluppo economico cantonale – è di sostenere un tessuto economico diversificato, rispettoso in termini di uso sostenibile e qualitativo del territorio.

Vengono inoltre individuati 14 poli di sviluppo economico (PSE), corrispondenti ad aree particolarmente significative per le importanti potenziali ricadute economiche che comportano a livello cantonale. In queste aree il Cantone è maggiormente attivo nel sostenere – anche finanziariamente – i Comuni, per quanto concerne l’adattamento dei Piani regolatori, la realizzazione di opere di urbanizzazione, la promozione dell’area e la gestione dei rapporti con le aziende esistenti e con quelle interessate ad insediarsi.

Il Consiglio di Stato ha deciso di annoverare fra i PSE anche i comparti dell’ex Monteforno a Bodio e Giornico, nonché delle ex Officine FFS a Bellinzona.

La revisione della scheda R7 sarà pubblicata dall’8 giugno all’8 luglio 2020 presso le cancellerie comunali e sul sito del Cantone (www.ti.ch/pd).  

Avvio della consultazione delle modifiche di quattro schede

Il Consiglio di Stato ha inoltre deciso l’avvio della consultazione pubblica relativa alle seguenti schede del Piano direttore cantonale:

  • R/M3 Agglomerato del Luganese È adeguato il tracciato della strada di circonvallazione Agno-Bioggio secondo la variante C-2019 scaturita dall’ottimizzazione del progetto da parte del Dipartimento del territorio con la collaborazione dei Comuni interessati. Il progetto di massima relativo a questa nuova variante è inoltre messo a disposizione del pubblico presso le cancellerie dei Comuni di Agno, Bioggio e Muzzano ai sensi della Legge cantonale sulle strade.
  • V7 Discariche Grazie ad alcuni approfondimenti tecnici, è proposto il consolidamento pianificatorio dell’ampliamento della discarica di Quartino a Gambarogno, con un volume di circa 900’000 m3. Inoltre è introdotta una seconda tappa della discarica attualmente in funzione a Torre, nel Comune di Blenio, con un volume di circa 200’000 m3.
  • V13 Prevenzione degli incidenti rilevanti Si tratta di una nuova scheda che propone un approccio per individuare e prevenire nell’ambito degli strumenti pianificatori (Piano direttore e Piani regolatori) e nelle procedure edilizie i possibili pericoli legati al trasporto di merci pericolose su strada o su ferrovia oppure derivanti da impianti che utilizzano sostanze o organismi nocivi.
  • P4 Componenti naturali Per consolidare dal profilo pianificatorio la candidatura al label UNESCO delle faggete delle valli di Lodano, Busai e Soladino, in questa scheda si propone l’istituzione di una zona di protezione del paesaggio.

Il Consiglio di Stato ha pure adottato gli aggiornamenti della scheda R/M3 Agglomerato del Luganese e della scheda M7 Sistema ferroviario regionale che riprendono il tracciato del progetto definitivo della rete tram-treno del Luganese, della scheda R8 Grandi generatori di traffico in cui si rimanda alla scheda V12 per le grandi infrastrutture sportive, ricreative e turistiche, nonché della scheda P9 Bosco per l’introduzione di nuove riserve forestali.

Gli atti saranno depositati dall’8 giugno all’8 luglio presso le cancellerie dei Comuni e saranno disponibili anche sul sito del Cantone (www.ti.ch/pd). Ogni persona fisica e giuridica, i Comuni e gli altri enti interessati possono presentare osservazioni o proposte al Dipartimento del territorio entro la fine del periodo di deposito.