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Nella seduta odierna il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), ha presentato il messaggio che prevede l’aumento della dotazione finanziaria per le misure a favore dei casi di rigore ai sensi dell’ordinanza COVID-19. La proposta prevede l’aumento di ca. 50 milioni di franchi arrivando quindi complessivamente a 125 milioni di franchi.

Alla luce delle modifiche a livello federale, dell’evoluzione dell’erogazione in corso che porta ad esaurire il credito di 75 Mio a disposizione e per far fronte alle necessità, il Consiglio di Stato propone un aumento della dotazione finanziaria per le misure a favore dei casi di rigore ai sensi dell’ordinanza COVID-19 di ca. 50 milioni di franchi, arrivando quindi complessivamente a oltre 125 milioni di franchi, di cui 37.5 milioni di franchi a carico del Canton Ticino.

Si ricorda inoltre che a questi importi si aggiungeranno gli aiuti previsti per le imprese con una cifra d’affari superiore a CHF 5 milioni, per cui sono state stabilite dalla Confederazione delle norme vincolanti a livello nazionale. Per questi casi il finanziamento delle misure sarà interamente a carico della Confederazione, senza alcuna partecipazione finanziaria cantonale, anche se i Cantoni rimangono responsabili dell’esame delle richieste e dalla relativa decisione di stanziamento degli aiuti. Per questi casi sarà possibile attivare la procedura a partire da venerdì.

I lavori procedono a pieno regime e si ricorda, a questo proposito, che per far fronte alle richieste il servizio competente era stato potenziato in breve tempo con diverse unità aggiuntive. Tra personale giunto in rinforzo da servizi interni alla Divisione dell’economia e personale temporaneo – assunto tra le persone in cerca d’impiego iscritte agli Uffici regionali di collocamento – ad oggi circa una ventina di persone sono dedicate alla gestione, al controllo e all’erogazione dei sussidi. È inoltre stata attivata una hotline che supporta le aziende in caso di domande o necessità puntuali legate a casi particolari. Proprio una decina di giorni fa il Consigliere di Stato Christian Vitta, accompagnato dal Presidente della Sottocommissione finanze della Commissione della gestione e delle finanze Michele Guerra, si è recato presso il servizio per una visita di aggiornamento. 

Il sistema di gestione dei casi di rigore, inoltre, viene costantemente adeguato in seguito alle modifiche adottate a livello federale. Si ricorda che il 19 marzo 2021, con entrata in vigore 20 marzo, le camere federali hanno approvato nuove modifiche all’art.12 della Legge federale Covid-19 concernente i casi di rigore e che il 1° aprile è entrata in vigore la relativa ordinanza aggiornata. In particolare, è stato regolato il trattamento delle imprese con una cifra d’affari annuale superiore a 5 milioni di franchi e prevista – così come auspicato dal Cantone Ticino – la possibilità di accedere agli aiuti anche per le attività create tra il 1° marzo 2020 e il 30 settembre 2020.

Il Consiglio di Stato continuerà inoltre a collaborare strettamente con la Sottocommissione finanze della Commissione della gestione e delle finanze, alfine di garantire un regolare flusso di informazione e, se necessario, proporre un ulteriore aggiornamento del credito.

Informazioni aggiornate sono sempre disponibili sul sito www.ti.ch/casidirigore.