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Richiamato il comunicato stampa dello scorso 5 febbraio, il Consiglio di Stato rende noto di aver proceduto all’analisi del rapporto dello speciale gruppo di lavoro incaricato di analizzare le implicazioni e la portata della sentenza del Tribunale cantonale amministrativo dello scorso 6 novembre 2019 in materia di salari dei docenti neoassunti tra la seconda parte degli anni ’90 e il 2013. Si ricorda che la sentenza in oggetto aveva stabilito che nel quadro delle riduzioni iniziali di stipendio per i docenti neoassunti il riconoscimento di un aumento salariale annuale deve avvenire indipendentemente da eventuali concomitanti avanzamenti in una classe alternativa superiore di salario, mentre una precedente sentenza del medesimo tribunale risalente a oltre 13 anni or sono aveva stabilito la conformità ai dispositivi di legge del mancato riconoscimento dello scatto annuale di anzianità.

A parere del Governo la situazione giuridica venutasi a creare con la nuova sentenza non può dirsi del tutto chiara, siccome la stessa non menziona la sentenza precedente, non indica esplicitamente che il tribunale abbia voluto cambiare la propria giurisprudenza e si esprime su una fattispecie particolare. In queste circostanze e vista l’implicazione finanziaria che potrebbe avere l’applicazione generalizzata della sentenza del 6 novembre 2019, il Consiglio di Stato ha deciso di attendere nuove decisioni da parte del Tribunale cantonale amministrativo che permettano di chiarire la situazione, rispettivamente di riservarsi di ricorrere al Tribunale federale affinché tutti gli aspetti giuridici vengano definitivamente approfonditi. Di questa posizione i partner sindacali sono già stati informati.

In accordo con i rappresentanti dei Sindacati VPOD e OCST, alle richieste dei docenti verrà data conferma di ricevuta, ma solo per alcuni casi giuridicamente significativi (i sindacati saranno informati dei casi pilota) il Consiglio di Stato emanerà una decisione formale negativa, corredata del termine di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Una volta che il Tribunale cantonale avrà preso le sue decisioni su questi casi, ognuna delle parti potrà ancora ricorrere al Tribunale federale. Questo per evitare una massa incontrollata di ricorsi al Tribunale amministrativo cantonale, che causerebbe enormi costi e grande lavoro burocratico.

Le incombenze amministrative conseguenti alle decisioni dei tribunali saranno definitivamente decise solo al termine del percorso giudiziario relativo ai casi pilota.