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Durante la sua visita ufficiale in Medio Oriente, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha incontrato il ministro degli esteri israeliano Gabi Ashkenazi e quello palestinese Riyad Malki. I colloqui si sono incentrati sugli ultimi sviluppi regionali, sulla politica di pace della Svizzera e sull’incremento della cooperazione nel campo dell’innovazione e della creazione di posti di lavoro per i giovani palestinesi. Dall’adozione della prima Strategia MENA 2021–2024, questi temi sono già parte delle priorità della Svizzera nella regione.

Il consigliere federale Ignazio Cassis ha ribadito ai suoi omologhi l’impegno della Svizzera a favore di una soluzione negoziata a due Stati per risolvere il conflitto in Medio Oriente, che rispetti il diritto internazionale e i parametri definiti a livello internazionale. «Occorre ristabilire al più presto la via diplomatica», ha affermato il capo del DFAE, facendo appello a una ripresa dei negoziati diretti su tutte le questioni relative allo statuto finale. Entrambe le parti hanno accolto con favore la disponibilità della Svizzera a facilitare la ripresa del dialogo e la sua offerta di buoni uffici. La ricerca di una soluzione politica in Medio Oriente è una delle priorità della Strategia MENA, recentemente adottata dal Consiglio federale.

In occasione dell’incontro con il ministro degli esteri israeliano Gabi Ashkenazi, il consigliere federale Ignazio Cassis non solo si è detto lieto per i recenti accordi di normalizzazione tra Israele e vari Stati arabi, ma si è anche augurato che costituiscano lo spunto per incoraggiare tutte le parti ad allentare le tensioni regionali e per coltivare una pace giusta e durevole. Il capo del DFAE trasmetterà questo messaggio sia al primo ministro Benjamin Netanyahu, con il quale domani è previsto un colloquio telefonico, sia ai suoi interlocutori degli Emirati arabi uniti, dove si recherà da domani. Il consigliere federale ha inoltre ribadito la volontà della Svizzera di concentrare la propria azione sull’innovazione, come illustrato concretamente attraverso l’ampio programma, lanciato di recente, intitolato «Wake up! Diplomacy towards a healthy future!», volto a migliorare gli scambi con Israele anche su temi inerenti alle ripercussioni del cambiamento climatico.

La Svizzera sostiene l’innovazione e lo sviluppo nella regione
Il consigliere federale Ignazio Cassis si è anche recato a Ramallah, dove ha incontrato il primo ministro Mohammad Shtayyeh e il ministro degli esteri Riyad Malki. Ai suoi interlocutori il capo del DFAE ha assicurato che la Svizzera intende adoperarsi per creare prospettive di lavoro per i giovani palestinesi, conformemente a quanto indicato nella nuova Strategia MENA 2021–2024. Il settore dell’innovazione, nel quale la presenza delle startup palestinesi è molto vivace, rappresenta un accesso privilegiato. Il capo del DFAE ha inoltre annunciato che il contributo svizzero all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Medio Oriente (UNRWA), da poco riconfermato dal Consiglio federale, permetterà in particolare di rafforzare l’integrazione professionale dei rifugiati palestinesi nei Paesi di accoglienza, secondo le conclusioni del rapporto in risposta al postulato Nantermod. In occasione dell’inaugurazione del neocostituito Swiss-Palestinian Joint Business Council, Ignazio Cassis ha espresso l’augurio che questo strumento possa incoraggiare gli operatori economici e scientifici svizzeri a collaborazione con i loro omologhi palestinesi.