Una giornata senza carne né pesce. È la proposta di quest’anno scolastico, oggi resa nota dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), che verrà introdotta a scadenze regolari come offerta un po’ più sostenibile del solito nei ristoranti scolastici e nelle mescite delle scuole medie e post obbligatorie ticinesi.

Da diversi anni l’Ufficio della refezione e dei trasporti scolastici (URTS), con la collaborazione dei Consulenti alimentari, propone all’utenza non solo pasti sani ed equilibrati, ma anche prodotti di qualità con una particolare attenzione alla sostenibilità e, in particolare, al benessere degli animali da reddito, la cui carne finisce nelle padelle delle cucine dei RESTO°. Nella scelta dei prodotti la priorità viene data all’origine locale degli stessi e non al prezzo. La materia prima utilizzata per la preparazione delle ricette è di produzione ticinese o svizzera e, in caso di mancata disponibilità, al massimo di origine UE purché rispettosa delle direttive, in particolare per le carni, simili agli standard di allevamento svizzeri.

La nuova proposta qui presentata s’inserisce nel contesto di un’alimentazione più sostenibile, composta da meno prodotti animali, come sollecitato peraltro sia dagli studenti delle scuole post obbligatorie, sia da alcuni atti parlamentari.

Un piccolo passo per contribuire al benessere del nostro pianeta, ma anche teso verso un’alimentazione più equilibrata tramite la quale si può consumare un buon pasto, sano e sostanzioso, senza carne o pesce. L’offerta è variegata e i consulenti dell’URTS confidano sull’attenzione della popolazione scolastica verso questa dieta alternativa che partecipa a modificare le abitudini alimentari, privilegiando forme più sostenibili.

S’inizia con la prima proposta ‘né carne né pesce’ il prossimo 29 settembre.