Progetto “Polizia Ticinese”, effettivi delle Polizie comunali, controlli di velocità e rispettive deleghe ai Corpi comunali: sono i tre temi principali trattati dalla Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza, che riunisce i principali attori istituzionali incaricati di garantire la sicurezza nel nostro Cantone. Alla riunione, diretta dal capo del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, hanno partecipato i Capi dicastero dei Comuni Polo delle Regioni di Polizia comunale e i rappresentanti delle forze dell’ordine cantonale e comunali.

L’incontro– il 19.mo della Conferenza – ha permesso di aggiornare diversi dossier in alcuni specifici campi. Sul progetto “Polizia Ticinese”, ossia la costruzione di una visione comune che possa orientare al meglio il lavoro delle varie forze di Polizia sul territorio, il Gruppo di lavoro ha proceduto – in particolare – a raggruppare i differenti compiti di polizia, tenendo anche conto delle specificità legate alla prossimità. Le ulteriori analisi della suddivisione dei compiti tra la Polizia cantonale e i corpi comunali sarà confermata nell’approccio chiarificatore della riforma “Ticino 2020”, tenendo pure conto di esperienze già conosciute in altri Cantoni. Riguardo invece gli effettivi delle Polizie comunali, in alcune regioni tali effettivi non corrispondono al numero minimo richiesto; si è concordato che nelle varie regioni i Comuni si impegneranno a raggiungere – in tempi adeguati – l’obiettivo. In questo contesto è stato discusso anche il tema delle assunzioni di agenti con precedenti penali, ricordando come recentemente il Consiglio di Stato abbia confermato che solo il 5% delle denunce contro agenti di polizia poi sfocia in una effettiva condanna.

Sui controlli di velocità, i Capi dicastero dei Comuni Polo e il Dipartimento hanno sottolineato l’importanza della piattaforma condivisa che permette di evitare doppioni e soprattutto consente un controllo sulla qualità degli interventi effettuati. I dati raccolti dalla piattaforma danno pure la possibilità di agire criticamente su quei Corpi che non dovessero interpretare in maniera corretta le modalità d’azione tenendo pure conto degli aspetti di legalità e di opportunità, che un controllo di velocità impone.

Al termine dei lavori sono state presentate ai municipali le novità più importanti della Legge cantonale sulla Polizia (approvata dal Gran Consiglio, ma ferma per un ricorso al Tribunale federale) e della revidenda Legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza.

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