Con Interpellanza del 26 02 2019 “Posa del catrame fonoassorbente ed eliminazione dei vari dossi presenti sulla litoranea del Gambarogno” avevo chiesto al Municipio di rivedere le misure di moderazione del traffico fatte tramite la creazione di cunette e in particolare per la tratta a Magadino, di eliminarle con l’imminente posa del nuovo asfalto fonoassorbente.

Per la tratta a Magadino dove sono presenti 4 importanti dossi la risposta del Municipio era stata piuttosto evasiva.

Già nel lontano 2006, il 9 febbraio con interpellanza in Gran Consiglio “Legalità o meno delle 4 cunette realizzate sulla strada di collegamento del Gambarogno in prossimità di Magadino” avevo chiesto di verificare la legalità della pendenza di queste interruzioni verticali e se potevano essere chiesti dei risarcimenti se gli automobilisti avessero subito danni da questa moderazione alle loro auto. Dalla risposta sembrava che tutto fosse in regola.

Confrontando le attuali norme VSS in vigore inerenti la pendenza massima che possono avere questi dossi, detti anche “interruzioni verticali”, rispetto al tipo di strada su cui sono applicate risulta che le stesse dovrebbero essere estremamente dolci.

A questo punto è giusto e doveroso che il Municipio di Gambarogno si attivi e tuteli i suoi abitanti automobilisti e proceda a fare delle verifiche.

Al lod Municipio con la presente mozione si chiede di fare verificare la conformità (pendenza massima concessa in base al tipo di strada) delle attuali cunette presenti sulla litoranea del Gambarogno, affidando un mandato ad un tecnico indipendente (TCS e/o ACS).

Se le risultanze di queste misurazioni non dovessero essere conformi alle normative applicabili, si chiede di procedere a valutare se giuridicamente gli abitanti del Gambarogno che sono in grado di dimostrare di avere avuto un’usura superiore di parti della loro automobile possano avere diritto a dei risarcimenti da parte del proprietario della strada.

PER GAMBAROGNO: Cleto Ferrari