Ricominciano stamane i dibattiti alle Camere federali. Particolarmente “succulento” il menù al Consiglio nazionale (dalle 08.00), che siederà anche nel pomeriggio (15.00-19.00).

CONGEDO PARENTALE, 2 O 4 SETTIMANE?

Il programma prevede l’esame dell’iniziativa popolare che preconizza quattro settimane di libero per i neopapà. Il tema dovrebbe suscitare vivaci dibattiti tra i sostenitori dell’iniziativa e quelli del controprogetto indiretto, già accolto dagli Stati.

Il controprogetto, approvato in commissione per 15 voti a 10, stabilisce un congedo pagato di due settimane del quale i padri possono usufruire nei sei mesi seguenti la nascita del figlio, in blocco o in giornate singole. Analogamente a quanto accade per le madri, sarebbe finanziato mediante le indennità di perdita di guadagno.

Durante il dibattito in aula, diverse minoranze proporranno di sostituire il congedo di paternità con uno parentale più lungo. Un’altra minoranza vorrebbe equiparare il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare e concedere ai padri quattro settimane di stop. Quanto all’iniziativa, con 13 voti a 10 e un’astensione, la commissione preparatoria raccomanda di respingerla. Una minoranza ne chiederà invece la sua accettazione.

NUMERO MEDICI E TEST LINGUA

Prima però di affrontare questo tema “caldo”, la Camera del popolo dovrà esaminare per la seconda volta una revisione della Legge sull’assicurazione malattie, in particolare per quanto attiene ai fornitori di prestazioni ammessi ad esercitare la professione medica. Tra le decisioni importanti spicca il “no” della commissione all’allentamento dell’obbligo contrattuale: insomma, le casse malattia non dovrebbero poter rimborsare solo le prestazioni fornite da medici di loro scelta.

La commissione vuole però obbligare i Cantoni – e non solo consentire loro – a limitare il numero di medici. Se gli assicuratori non sono d’accordo con i tetti fissati dai Cantoni, dovrebbero poter presentare ricorso contro le decisioni in questione. Inoltre, i Cantoni non dovrebbero poter ammettere nuovi specialisti se l’aumento dei costi nel settore in questione è superiore alla media.

Per quanto riguarda le competenze linguistiche dei medici, la commissione ha adottato all’unanimità le grandi linee del modello raccomandato dal Consiglio degli Stati. Tuttavia, ha precisato chi potrà essere esonerato dal test linguistico. Dagli esami di lingua dovrebbero essere esonerati quei medici che hanno conseguito, nella lingua ufficiale della regione in cui esercitano la loro attività, una maturità liceale svizzera, il diploma federale di medico o un diploma estero riconosciuto.

SERVIZIO CIVILE

Il Consiglio degli Stati (dalle 08.15), dal canto suo, discuterà della riforma del servizio civile. Con il suo progetto, sul quale pende un forte rischio di referendum, il Consiglio federale intende ridurre drasticamente il numero di ammissioni al servizio civile.

L’esecutivo propone di aumentare a 150 il numero minimo di giorni di servizio. Anche i militari che passano al servizio civile a partire dal primo corso di ripetizione dovranno effettuare più giorni. Inoltre, ai soldati che dopo la scuola reclute chiedono di passare al servizio civile (40% delle ammissioni) verrà imposto un periodo di attesa di dodici mesi. La commissione preparatoria raccomanda di approvare il progetto.

PROMOZIONE PIAZZA ECONOMICA

Il programma dei “senatori” prevede anche il contributo da destinare alla promozione della piazza economica 2020-2023. La commissione proporrà di innalzare il limite di spesa per Svizzera Turismo a 230 milioni di franchi (da 220,5 milioni) e quello per la promozione delle esportazioni a 94 milioni (da 90,5 milioni).

Bocciato invece l’incremento del credito per Innotour (da 22,8 a 30 milioni di franchi), deciso invece dal Nazionale.

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